Nella lunga estate caldissima del mercato, la Roma ha compiuto un vero e proprio giro del mondo alla ricerca dell’ala perduta. Sono stati trattati 15 calciatori per rinforzare un ruolo che il tecnico giudica carente da 15 mesi: da Greenwood a Summerville e Alajbegovic, passando per Nusa, Godts, Luis e Luiz Henrique, fino ad arrivare a El Mala, Garnacho, Ezzalzouli, Fofana, Martinelli e Mbaye, senza dimenticare gli ultimi colpi sfumati, cioè Gittens e Leweling. Il diesse D’Amico ha viaggiato simbolicamente (e in qualche caso pure fisicamente) a Marsiglia e a Lipsia, ad Amsterdam e a Milano, poi a Londra, Lione e Parigi, facendo tappa pure a Stoccarda e a Rotterdam, dove un aereo vuoto ha atteso per ore Summerville manco fosse Godot, quello dell’opera di Beckett che si fa attendere senza mai arrivare. Nel frattempo, l’olandese stava firmando con gli arabi dell’Al-Hilal. E se girovagando per il mondo la Roma si fosse resa conto che forse sarebbe bastato guardare con più attenzione sotto casa? In effetti un’ala offensiva di piede destro che gioca a sinistra e che sa mettere insieme dribbling, fisicità, facilità di tiro, gol e strappi esiste in questa Serie A e si chiama Giorgi Kvernadze, la stella emergente di un Frosinone che gioca alla Gasp maniera (l’aggressione uomo su uomo contro il Como è sembrata la summa della filosofia di GPG) e che sta scalando le gerarchie del campionato. I canarini lo hanno acquistato a luglio del 2024 dal Kolkheti Poti per una cifra vicina a un milione di euro. Oggi vale almeno venti volte tanto.
Kvernadze gioca a 90 km da Trigoria ed è un talento purissimo. In sei presenze stagionali tra Serie A e Coppa Italia ha già segnato 5 volte, aggiungendo pure due assist al suo repertorio. Anche se ha numeri da prima punta, è tipicamente un’ala, di quelle specializzate nel tridente o se vogliamo in una posizione ibrida alle spalle di un centravanti, nel caso specifico l’assetto utilizzato dalla Roma (3-4-2-1). Per esplosività, fantasia e impatto sul campionato ricorda tanto il connazionale Khvicha Kvaratskhelia - hanno pure lo stesso agente, Mamuka Jugeli - eppure ha una stazza differente rispetto alla stella del Psg e pur condividendone il ruolo lo interpreta in modo differente, se vogliamo anche con una maggiore applicazione in fase difensiva.
Qualche sondaggio esplorativo dal Fulvio Bernardini è già partito in direzione Ciociaria. Nel mercato invernale la società giallorossa proverà a tornare alla carica per acquistare un attaccante esterno e Kvernadze piace non soltanto per le sue qualità tecniche, ma pure perché i 23 anni sulla carta d’identità rappresentano il parametro ideale della proprietà Friedkin, che nell’ottica di una maggiore sostenibilità e nella prospettiva di abbassare i costi della rosa preferisce acquistare cartellini di calciatori under 24. Un tesoretto da 25 è nelle disponibilità di D’Amico e con questa cifra, sempre che il valore del georgiano non cresca nei prossimi mesi, il Frosinone potrebbe dare il via libera già a gennaio. Ma la Roma non è la sola a essersi mossa. Dalla Premier, ad esempio, l’Hull City ha preso informazioni, altre avances sono in arrivo sempre dall’Inghilterra ma pure dalla Germania, dove il Dortmund resta sempre alla finestra.