FREGONA (TREVISO) - Si è immolato per salvare dall’attacco dei lupi le femmine e un asinello di un mese. Palù, asino di 8 anni, è morto dopo atroci sofferenze: i lupi lo avevano attaccato alle cosce, squarciandogli la carne con ferite profonde. Il veterinario lo ha sottoposto ad eutanasia essendo stato vano ogni tentativo di cura.
A raccontare quanto accaduto in cima al Pizzoc, nella notte tra domenica 16 e lunedì 17 agosto, è la titolare dell’agriturismo Le Crode, Linda Bottan, proprietaria di Palù e di altre cinque asine, una delle quali gravida. L’attività si trova a poca distanza dal rifugio “Città di Vittorio Veneto” e gli asini, fin dal 2013, trascorrono l’estate qui al pascolo. Mai prima d’oggi c’era stato un simile attacco.
«Stavo dormendo – ripercorre Marco, fratello di Linda, che si trovava in agriturismo -. Mi sono svegliato alle 3.40 perché ho sentito l’asino ragliare, sono uscito, ho chiamato gli animali che si trovavano all’interno di un recinto elettrificato. Ho visto che c’erano cinque asini e ne mancava uno. Sono quindi salito in macchina e mi sono diretto verso il bosco e puntando la torcia ho visto gli occhi di un lupo che scappava. Sono sceso dall’auto ed ho visto l’asino a terra con profonde ferite: lo stavano mangiando vivo. E non era opera di un solo lupo, ma di un branco. Quella notte ero solo. Ho chiamato i carabinieri forestali, ma non è arrivato nessuno. Ho chiesto all’Ulss di poter praticare l’eutanasia a Palù che aveva perso molto sangue e soffriva, ma mi è stato detto che io non lo potevo uccidere e che dovevo aspettare il mio veterinario, che è arrivato dopo due ore. Ha provato a curarlo, ma alle 12 gli ha praticato l’eutanasia. Se non mi fossi svegliato, sarebbe stata una strage».
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Palù ha fatto da scudo alle femmine e al piccolo. «Era uno stallone da riproduzione, era l’asino a cui eravamo più affezionati perché era veramente bravo – continua Bottan -. Quel lunedì ho portato giù, a Gaiarine dove abbiamo la nostra azienda, i cinque asini perché sapevo già che se li avessi tenuti in Pizzoc, i lupi sarebbero ritornati. E infatti nella notte tra lunedì e martedì hanno colpito le pecore alle Rotte in Cansiglio».
Gli asini si trovavano all’interno di un recinto elettrificato. «Siamo qui sul Pizzoc dal 2013 e d’estate abbiamo sempre portato i nostri asini a pascolare. Mai avuto attacchi prima d’oggi. Cani anti-lupo a protezione degli asini? No, qui sarebbe rischioso perché ci sono persone che entrano nei recinti». Per Bottan ormai la situazione è sfuggita di mano: «Oggi sono ormai troppi i lupi presenti, bisognava intervenire già anni fa. Se riporterò gli asini la prossima estate in Pizzoc? Non penso». Quanto accaduto è stato denunciato alla polizia provinciale, salita per i rilievi.