
Nicola Zalewski

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L’Atalanta conquista la 27esima edizione del trofeo Bortolotti, intitolato ai compianti ex presidenti nerazzurri Achille e Cesare, imponendosi alla New Balance Arena, davanti a 14.835 spettatori, contro gli iberici dell’Athletic Bilbao per 1-0 grazie alla rete di Nicola Zalewski al primo minuto della ripresa.
Seconda vittoria consecutiva nei test prestagionali internazionali per la Dea che sabato scorso si è imposta per 3-0 sul campo dei tedeschi dello Schalke04.
Senza gli infortunati Hien e Kamaldeen Sulemana e gli indisponibili Ahanor e De Ketelaere, entrambi fermi per una distrazione di basso grado a carico dei muscoli adduttori, Sarri ha dovuto adattare Zalewski da esterno offensivo di destra nel tridente iniziale con Scamacca e Raspadori, confermando a centrocampo il trio formato da Samardzic, Ederson e Gaetano da regista, trovando buone risposte nella prima ora di gioco dall’undici titolare, con il gol al primo minuto della ripresa siglato da Zalewski con un siluro di sinistro da fuori area.
Prima della partita il direttore sportivo atalantino, Cristiano Giuntoli, ai microfoni di SkySport ha fatto il punto della situazione sul mercato nerazzurro.
“L’Atalanta ha fatto un grande acquisto, il più grande, ed è stato strappare Maurizio Sarri a una grande concorrente. E poi ha convinto Ederson a rimanere, e di questo ringrazio la proprietà. Abbiamo preso Gaetano, ragazzo molto o interessante, accontentando poi Djimsiti che voleva andare e facendoci trovare pronti con Kristensen, che per noi può essere il futuro: ha dieci anni meno, grande stazza e qualità. Staremo attenti alle opportunità da qui a fine mercato”.
Quindi una disamina su alcuni dossier aperti: “Esposito, Diao e Fofana per l’attacco? Credo che Raspadori, Zalewski, Sulemana e De Ketelaere non abbiamo da invidiare niente a nessuno. Siamo contenti dei giocatori che abbiamo. Se dovesse bussare lo Schalke per Kolasinac? Ogni situazione va presa in esame quando succede, in questo momento nessuno ci ha chiesto niente. L’Atalanta vuole trovare una sua identità forte, come era stato per tante stagioni. Vedremo - ha chiosato Giuntoli - dove potremo arrivare, abbiamo volontà di fare bene e lo faremo. Il cambio di filosofia è netto e occorre tempo, conosciamo la strada e siamo convinti”.
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