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L’ecosistema Tech italiano sfiora i 140 miliardi di dollari


Il valore dell’ecosistema tecnologico italiano sfiora i 140 miliardi di dollari, mentre gli investimenti in venture capital raggiungono 652 milioni di dollari nel primo semestre del 2026

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l’ecosistema italiano delle startup ha continuato a rafforzarsi nel primo semestre del 2026, raccogliendo 652 milioni di dollari in investimenti di venture capital, secondo i nuovi dati di Dealroom pubblicati da Wave by Vento, una delle principali conferenze tecnologiche europee.

I dati fanno seguito al 2025, il secondo miglior anno mai registrato in Italia per gli investimenti di venture capital, e arrivano mentre l’ecosistema tecnologico del Paese continua a raggiungere nuovi traguardi. Tra questi figura il debutto in Borsa di Bending Spoons, avvenuto all’inizio di luglio con una valutazione di 25 miliardi di dollari, che evidenzia la crescente dimensione e rilevanza internazionale delle aziende tecnologiche italiane.

Dal 2022, il valore delle aziende tecnologiche italiane è più che raddoppiato, passando da 63 miliardi a 139,9 miliardi di dollari, mentre il valore complessivo dell’ecosistema italiano degli unicorni è cresciuto fino a raggiungere 57,3 miliardi di dollari.

Anche l’ecosistema italiano dell’intelligenza artificiale continua a maturare. Nel primo semestre del 2026, le aziende del settore hanno raccolto 204 milioni di dollari, mentre il loro valore complessivo è cresciuto fino a 8,2 miliardi di dollari, quasi triplicando rispetto al 2022. Il settore sostiene oggi circa 25.000 posti di lavoro.

Tra i maggiori round di finanziamento italiani del primo semestre figurano WeRoad (58 milioni di dollari), D-Orbit (53 milioni di euro), Smartness (47 milioni di euro), Lexroom (42,9 milioni di euro), Niulinx (38 milioni di dollari), Subbyx (30 milioni di euro), MDOTM (27 milioni di dollari), Webidoo (25 milioni di dollari) e Dronus (15 milioni di euro). Questi round dimostrano una crescente solidità in settori quali viaggi, intelligenza artificiale, software aziendale, guida autonoma, spazio e manifattura avanzata.

Diyala D’Aveni, CEO di Vento, ha dichiarato: “L’ecosistema italiano delle startup continua a muoversi nella direzione giusta. Stiamo assistendo alla crescita di founder sempre più ambiziosi, di un maggior numero di aziende capaci di raggiungere dimensioni significative e di un ecosistema che crea valore duraturo in una gamma sempre più diversificata di settori. Basta guardare al successo di Bending Spoons, la più grande IPO tecnologica europea degli ultimi anni, che avrà un impatto significativo sul volano dell’innovazione, ampliando ulteriormente l’ecosistema.

Wave by Vento esiste per garantire che i founder italiani ed europei siano parte dell’economia globale dell’innovazione, mettendoli in contatto con investitori, operatori e talenti internazionali in grado di aiutarli a costruire aziende capaci di ridefinire le rispettive categorie.”

Lo slancio europeo

I progressi dell’Italia si inseriscono in un contesto di accelerazione degli investimenti di venture capital in tutta Europa. Nel primo semestre del 2026, le startup europee hanno raccolto 44,2 miliardi di dollari, di cui 25,2 miliardi nel solo secondo trimestre: il miglior trimestre per l’Europa dal 2022.

In particolare, nel primo semestre le aziende europee attive nell’intelligenza artificiale hanno attirato 24,5 miliardi di dollari di investimenti, superando già i 21,1 miliardi raccolti nell’intero 2025 e segnando un semestre da record. Il continente ospita inoltre 717 unicorni, con un valore complessivo di 2.800 miliardi di dollari. Aziende come Revolut e Bending Spoons dimostrano la crescente capacità dell’Europa di costruire imprese tecnologiche competitive a livello globale.

La prossima generazione di leader tecnologici europei

Wave by Vento riflette questa nuova fase della tecnologia europea, riunendo i founder e gli investitori che stanno costruendo la prossima generazione di aziende del continente con rilevanza globale.

Precedentemente noto come Italian Tech Week, l’evento si è evoluto fino a diventare un punto d’incontro globale per founder, investitori e leader impegnati a plasmare il futuro della tecnologia. Creato da Vento, il fondo privato di venture capital early-stage più attivo in Italia, Wave by Vento svolge un ruolo centrale nel mettere in contatto i founder italiani ed europei con capitali internazionali, contribuendo ad accelerare la prossima generazione di innovazione.

L’edizione di quest’anno si terrà a Torino dal 7 al 9 ottobre e segnerà una nuova fase in termini di dimensioni e rilevanza globale.

A testimonianza della crescente capacità dell’Europa di creare aziende tecnologiche di importanza mondiale, il nuovo speaker annunciato Nik Storonsky ha trasformato Revolut nell’azienda tecnologica privata di maggior valore del continente. Storonsky si aggiunge ad altri protagonisti del successo tecnologico europeo, tra cui Luca Ferrari di Bending Spoons, e a speaker come John Elkann (Exor, Stellantis e Ferrari), Jony Ive (LoveFrom), Antonio Filosa (Stellantis), Linda Rottenberg (Endeavor), Roxanne Varza (Station F), Kitty Mayo (Project Europe), Joe Tsai (Alibaba Group) e Luana Lara Lopes (Kalshi), Tim Berners-Lee (World Wide Web) e Alex Kendall (Wayve), oltre a leader di fondi e aziende come Miro, Replit, Dealroom, Airwallex, Moon Surgical, General Catalyst, Accel e Morgan Stanley.

L’edizione fa seguito al successo record del 2025, che ha accolto più di 15.000 partecipanti, tra cui Jeff Bezos e Ursula von der Leyen. Wave continua così a crescere come piattaforma in cui l’Europa incontra il resto del mondo.

La domanda per il programma del 2026 è elevata e i biglietti Early Bird sono già esauriti. Si invitano i partecipanti ad assicurarsi il proprio pass al più presto.