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L’evento in Università per Fakir. L’annuncio di collettivi e Si Cobas: "Presto uno sciopero generale"


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La Facoltà di Lettere è stata "occupata" per la giornata di mobilitazione per il 42enne deceduto al Pilastro. Il delegato sindacale: "Chiedere giustizia e verità per Abderrahim in modo pacifico con tante realtà".

Attivisti e studenti all’esterno della Facoltà di Lettere, ’occupata’ per la giornata di dibattiti e assemblea

Attivisti e studenti all’esterno della Facoltà di Lettere, ’occupata’ per la giornata di dibattiti e assemblea

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Continua la mobilitazione per chiedere "verità e giustizia per Fakir": la ’lotta’ prosegue verso lo sciopero generale. È quanto annuncia Alexander, delegato del sindacato di base Si Cobas al termine dell’assemblea plenaria che si è tenuta all’interno della giornata di dibattiti e raccolta fondi nella Facoltà di Lettere "occupata" per l’occasione.

Dopo i tavoli di discussione iniziati in mattinata, gli attivisti si sono riuniti in assemblea, dalla quale sono emersi tanti appuntamenti, che mirano a coinvolgere altre anime del sindacalismo di base, delle comunità migranti e dell’attivismo locale: la data della prossima iniziativa "uscirà nei prossimi giorni", ma ad ora sono emerse due assemblee in programma, fissate al momento per il 18 e il 30 settembre. Ciò che è certo è che "continueremo la mobilitazione finché non avremo verità e giustizia per Abderrahim – racconta Alexander –, con tutti i modi che saranno necessari". Questo però "nel rispetto della legge e in modo pacifico", puntualizza il delegato sindacale.

Tra le mobilitazioni, nuovi blocchi all’Interporto ("crediamo che anche il padrone del settore del Trasporto e Logistica sia complice dell’omicidio di Fakir", tuona il lavoratore), come fatto nella notte tra il 20 e il 21 luglio, mentre in centro storico si consumava la guerriglia urbana (per la quale sono già 26 i denunciati segnalati in Procura). E in più, anche una protesta davanti all’Ufficio Immigrazione della Questura che si trova in via Bovi Campeggi.

Nei prossimi giorni "uscirà un lancio di sciopero generale. E’ ancora presto per dire la data, perché vogliamo mettere in campo tutti i sindacati di base, i lavoratori migranti sfruttati". La folla sarà "in prima linea per Fakir, ma anche per altri problemi che ci sono a livello nazionale". Come ad esempio il "carovita e il caro carburante, le bollette e molto altro". Insomma, "capiremo come riuscire a fare una sintesi di questi appuntamenti. La giornata di discussione è stata molto intensa e ha rinnovato la necessità di continuare a mobilitarci per Fakir, ma anche di costruire un percorso antirazzista", spiega Anna di Cua, che annuncia il continuo della giornata di mobilitazione che si è svolta negli spazi di via Zamboni 38. Dopo la fine dell’assemblea, attivisti e studenti si sono spostati in piazza Verdi, dove si è tenuto un concerto benefit e di raccolta fondi per la famiglia di Abderrahim Fakir, morto il 19 luglio scorso durante un fermo di polizia al Pilastro.

Intanto, l’opposizione (FdI, Lega e FI) tuona per "l’occupazione" della sede di Lettere per la mobilitazione per il 42enne. Tra i promotori, Si Cobas, Plat, Cua e Cas, e le comunità migranti.

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