
A sinistra il consigliere Carmine Migale, a destra il capogruppo Giovanni Tarquini

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Nuovo duro scontro in Consiglio comunale tra l’opposizione e la maggioranza. Al centro del dibattito il piano di rilancio del commercio e del centro storico, acceso dalla bocciatura della proposta presentata dalla Lista Civica per Reggio Emilia: la creazione di un outlet urbano diffuso legato al tessile e l’istituzione di un Festival annnuale della Moda, con Max Mara capofila, per contrastare il progressivo spopolamento dell’esagono e per intercettare i flussi di acquirenti da fuori provincia.
Il progetto, illustrato in aula dal consigliere Carmine Migale, puntava a riqualificare il patrimonio immobiliare vuoto o dismesso della città, con la finalità di rendere Reggio Emilia la capitale italinana del settore moda e tessile.
Tra gli spazi individuati, l’Isolato San Rocco, lo storico ex cinema Ambra e gli edifici adiacenti al mercato ortofrutticolo.
L’obiettivo dichiarato era replicare nel cuore urbano l’attrazione dei grandi poli commerciali periferici, portando la moda a prezzi competitivi in centro e coinvolgendo le eccellenze del territorio, a partire da Max Mara fino agli esponnti meno conosciuti.
Per finanziare il Festival della Moda, la civica proponeva di attingere alle risorse dell’Hub urbano e di attivare un tavolo di concertazione permanente con categorie e operatori.
"Il centro si sta spegnendo – ha evidenziato Migale – e perde competitività. Non chiediamo un assegno in bianco, ma di agire e provare a innovare".
La risposta dell’amministrazione ha però gelato la minoranza, scatenando la reazione del capogruppo Giovanni Tarquini: "Ci è stato detto che un outlet della moda con sfilate e iniziative che restituiscano al tessile un ruolo centrale non si può fare. L’assessora Stefania Bondavalli ha spiegato che dobbiamo accontentarci dei fondi regionali per l’hub urbano, sostenendo che il commercio va male ovunque nei centri storici".
Dura la chiusura di Tarquini contro l’atteggiamento della maggioranza: "A dispetto delle parole, questa Giunta non accoglie mai nulla con spirito collaborativo e costruttivo. Anche quando ci poniamo con i toni moderati che loro stessi invocano, l’unico risultato è una cieca chiusura. Purtroppo, continuando ad agire con questo spirito di prevaricazione, la città non potrà che peggiorare".
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