ANCONA Non è solo lo stop alle prestazioni aggiuntive, previsto da domani, a tenere banco tra i corridoi dell’ospedale regionale di Torrette. Ad agitare i medici sono anche una serie di nuove misure messe in campo dall’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche e contenute nel “Regolamento sull’orario di lavoro” approvato lo scorso 9 luglio. La norma prevede infatti che i medici abbiano diritto di recuperare le ore in più svolte rispetto alle 38 contrattualmente stabilite solamente qualora il lavorato extra-contrattuale superi una certa soglia, definita da un algoritmo contenuto nel Contratto collettivo nazionale e il cui risultato varia da azienda ad azienda.

Nel caso di Torrette, servono almeno 40 ore di straordinario all’anno. Dalla 41esima, si ha diritto al recupero, ma solo per l’ora in più. E niente bonus economico: al massimo un permesso da spendere entro i 18 mesi successivi alla fine dell’anno. E qui arriva il nodo. L’istituto del recupero delle ore, infatti, è valido dal 2024, ma perché venga attuato in azienda serve un regolamento interno. Che a Torrette è stato approvato soltanto nel luglio scorso. Ci sono quindi le ore di straordinario del 2024 e del 2025 che sono ancora da recuperare. L’Azienda ha perciò stabilito che il recupero inizierà nel 2027, quando però bisognerà anche compensare il surplus del 2026. Un medico con 300 ore da recuperare (e a Torrette ci sono), allora, dovrebbe rimanere a casa per quasi 10 settimane.
Ma come si può pensare di privare Torrette di decine di professionisti quando in alcuni reparti già quelli che ci sono normalmente non bastano? Qui entrano in gioco alcuni escamotage introdotti dall’Aoum. Qualora non si riuscissero a recuperare le ore in surplus del 2024 e del 2025 entro l’anno prossimo, ad esempio, queste verrebbero perse. Ma è difficile che un primario riesca ad organizzare i turni tenendo a casa lavoratori per 10 settimane all’anno, oltre alle ferie. È una sfida persa in partenza. Altro nodo, l’introduzione (da settembre) di una pausa di 10 minuti obbligatoria in ogni turno superiore alle 6 ore, non 8 come in altre aziende. L’Aoum dice che è stata introdotta sulla base di una legge europea, ma visto che i turni ordinari dei dottori non sono normalmente superiori a 6 o 7 ore e mezza, con un tetto di ore ridotto come ha fatto l’Aoum, in pratica ogni turno sarà soggetto alla pausa. Dieci minuti che verranno decurtati dal monte ore lavorato, perché si presuppone che il medico in quei minuti stacchi completamente. Ma chi ha tempo di farlo? Secondo i dottori, a Torrette, nessuno.
«Quindi sarebbero 10 minuti lavorati ma non pagati, ovvero 52 ore all’anno regalate all’Azienda», ci dice un medico. In pratica, partendo con un deficit di 52 ore, per raggiungere il traguardo delle 40 di surplus e sbloccare i recuperi, si dovrebbero regalare all’azienda 92 ore in 12 mesi. Per cercare di ridurre i costi della reperibilità, molto elevati, l’Aoum poi ha pensato di cambiare il regime entro cui operano i medici quando un intervento si complica ed è necessario trattenersi oltre le 20 per completarlo. Se prima intervenire un reperibile, ora dovrà essere il medico che ha iniziato l’operazione a concluderla, e farlo come parte del suo normale orario di lavoro. Quindi senza riconoscimento economico, e con la tagliola delle 40 ore extra. Non solo.
Se finora i reparti sprovvisti della guardia, ovvero del medico in presenza nei festivi, facevano affidamento sulle reperibilità in caso di emergenze (quindi il medico viene chiamato, parte da casa e arriva in ospedale), adesso la chiamata farà scattare in automatico l’attivazione di un normale turno di lavoro. Quindi niente soldi in più, stesso discorso di prima. L’Azienda si difende dicendo che spesso si abusava, in alcuni casi, delle reperibilità. Che servono per le urgenze, ma se vengono attivate ogni domenica, così urgenze non sono. Tanto vale prevedere un turno in più, così da risparmiare anche risorse. Il malcontento è forte, tanto che il prossimo 25 settembre il dottor Mauro Borioni della Cgil organizzerà un’assemblea a Torrette per raccogliere i feedback dei colleghi. La partita è appena cominciata.