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L'Iran all'ONU: "Le sanzioni USA sono terrorismo economico"


Le guerre in Medio Oriente

Petroliera in fiamme al largo di Hormuz. Hegseth: "Non escludiamo nuovi attacchi". Netanyahu: "Nessun accordo con Teheran, sono selvaggi", Israele bombarda Libano e Gaza

Raid aerei israeliani che hanno colpito l'area di al-Mansouri,Libano

afp

Raid aerei israeliani che hanno colpito l'area di al-Mansouri,Libano

Libano: media, raid israeliani su Nabatieh e altre zone del sud del Paese

Le forze israeliane hanno lanciato due ondate di attacchi aerei mattutini contro la collina di Ali al-Taher, nella periferia orientale di Nabatieh, nel sud del Libano. Lo riferisce l'agenzia di stampa libanese Nna secondo cui la zona è stata investita da una serie di potenti missili a forte onda d'urto che hanno provocato esplosioni fragorose, risuonate in tutta la regione e sollevando imponenti colonne di fumo. Inoltre, l'agenzia ha riferito che caccia israeliani hanno effettuato ulteriori raid aerei notturni sull'area compresa tra le città di Zawtar Est e Mayfadoun.

Beshikian e Qalibaf difendono il negoziato con gli Usa

Il presidente iraniano Massoud Beshikian e il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Qalibaf hanno difeso la via del negoziato con gli Stati Uniti. Lo spiega la Tv al Arabiya. Le loro dichiarazioni arrivano mentre si intensificano i contatti diplomatici mediatori di Pakistan e Qatar per riportare le parti al tavolo delle trattative. Parlando a un evento al Centro congressi internazionale di Teheran, Beshikian ha sottolineato che "la guerra non è sempre la via per superare i problemi" e che l'approccio dell'Iran si basa su "comprensione e risoluzione delle questioni attraverso interazione e negoziati". Ha aggiunto: "Il nodo che si può sciogliere con la mano non va sciolto con i denti". Secondo il presidente, quanti hanno sostenuto il memorandum d'intesa con gli Stati Uniti firmato a giugno "pensano all'interesse e all'elevazione del Paese". Shariatmadari, direttore del quotidiano Kayhan e rappresentante della Guida Suprema, che aveva chiesto di rifiutare il dialogo con funzionari americani accusati della morte dell'ex Guida Ali Khamenei. In un lungo messaggio, Qalibaf ha affermato che "i negoziati non sono un valore in sé né un tabù" e ha criticato chi "si sottrae alla responsabilità di trattare con il nemico e poi aspetta di chiamare tradimento ogni risultato raggiunto dalla squadra negoziale". Ha aggiunto che il rifiuto dell'occidentalizzazione "non significa definire sottomissione o debolezza ogni dialogo che Teheran conduce da una posizione di forza o ogni tentativo di ottenere i diritti degli iraniani". Le prese di posizione arrivano alla vigilia della visita odierna a Teheran del primo ministro del Qatar, impegnato a rilanciare il canale diplomatico in un contesto di minacce reciproche. Washington ha annunciato l'intenzione di intensificare le pressioni economiche con sanzioni contro i partner commerciali dell'Iran.

Ft: Israele valuta espellere Italia e Gb da centro sostegno Gaza

Israele starebbe valutando l'espulsione dei rappresentanti britannici e potenzialmente anche di quelli italiani e tedeschi dal Centro internazionale di sostegno a Gaza (Igsc), la struttura multinazionale guidata dagli Stati Uniti che monitora il cessate il fuoco tra Israele e Hamas. Lo scrive il Financial Times, citando piu' fonti a conoscenza del dossier.L'ipotesi sarebbe stata discussa nelle ultime settimane dal governo israeliano come risposta alle critiche europee sulle politiche di Benjamin Netanyahu nei Territori palestinesi. Il centro, precedentemente noto come Civil-Military Coordination Center, ha sede nel sud di Israele e riunisce ufficiali militari Usa e israeliani con funzionari diplomatici e militari di circa 50 Paesi e organizzazioni internazionali.Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar ha annunciato questa settimana l'espulsione dei rappresentanti olandesi, dopo la decisione dei Paesi Bassi di boicottare prodotti israeliani provenienti dagli insediamenti in Cisgiordania, Gerusalemme Est e Golan. In precedenza, Israele aveva gia' allontanato i rappresentanti spagnoli, accusando Madrid di un pregiudizio "ossessivamente anti-israeliano".Regno Unito, Italia e Germania, insieme ad altri Paesi e alla Commissione europea, avevano criticato la ripresa delle gare per il progetto di insediamento E-1 vicino a Gerusalemme. Un funzionario italiano ha tuttavia minimizzato al quotidiano l'eventualita' che Roma e Berlino possano essere estromesse dal centro. Fonti israeliane hanno osservato che lo Stato ebraico mantiene "buone relazioni con Germania e Italia". Secondo alcune fonti, per nuovi allontanamenti potrebbe servire il via libera del Board of Peace guidato dagli Usa, organismo creato da Donald Trump per seguire la transizione e la ricostruzione di Gaza.

Premier Qatar arriva a Teheran per colloqui con Iran su de-escalation

Il primo ministro del Qatar è atterrato a Teheran per colloqui con funzionari iraniani sulla de-escalation, dopo le visite del capo dell'esercito pakistano e del ministro degli esteri dell'Oman. Lo scrivono vari media internazionali, fra cui Al Jazeera.

Un'altra petroliera colpita nello Stretto di Hormuz

Una petroliera è stata colpita da un "proiettile sconosciuto" nello Stretto di Hormuz. A bordo, ha affermato l'agenzia marittima britannica, è divampato un incendio, poi domato. La stessa fonte, l'Ukmto, ha confermato che l'equipaggio è sano e salvo. Non sono state specificate la nazionalità e la direzione di navigazione dell'imbarcazione. 

Le navi che transitano nello Stretto di Hormuz sono state regolarmente prese di mira dall'inizio dell'offensiva israelo-americana contro l'Iran, il 28 febbraio. Da allora, la Repubblica Islamica ha rivendicato il controllo di questa strategica via navigabile.

Il WP: "Mancano munizioni USA, preoccupazioni al Pentagono e in Asia"

Sale la preoccupazione fra gli alleati asiatici degli Stati Uniti e i funzionari del Pentagono responsabili dell'area dell'Indo-Pacifico per l'ingente consumo di munizioni in Medio Oriente. Il timore è che un prolungamento della guerra in Iran comprometta la prontezza operativa degli Stati Uniti in un eventuale scontro con la Cina. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti. 

Taiwan si attende significativi ritardi nelle consegne di Patriot PAC-3 mentre il Giappone è stato avvertito di possibili ritardi per varie consegne.

Israele bombarda Gaza e Libano, Netanyahu in campagna elettorale

Gli Stati Uniti non escludono nuove azioni militari contro l'Iran. Lo afferma il Segretario di Stato Hegseth

Gli Stati Uniti non escludono nuove azioni militari contro l'Iran, anche nello Stretto di Hormuz. Lo ha  affermato il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth, dopo che  Washington ha annunciato questa settimana nuove e pesanti sanzioni con l'obiettivo di aumentare l'isolamento economico di Teheran nel quadro  della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. "La pressione economica, lo sappiamo, è ciò che in questo momento li colpisce maggiormente, ma  non escludiamo in alcun modo il ricorso ad attacchi militari in  qualsiasi punto dello Stretto di Hormuz", ha dichiarato Hegseth in  un'intervista all'emittente americana Newsmax.

Il ministro iraniano Araghchi condanna il "terrorismo economico degli Usa" all'Onu

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha inviato una lettera al Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres presentando la posizione dell'Iran in merito alle "azioni di terrorismo economico" degli Stati Uniti.Secondo quanto riferisce il giornale israeliano Ynet, citando fonti iraniane, Araghchi "ha sottolineato la responsabilità legale e morale delle Nazioni Unite e di tutti i governi di condannare l'azione illegale e criminale dell'amministrazione americana".

Pizzaballa: " Cisgiordania è diventata una terra di nessuno"

In Cisgiordania "la tensione è in continuo aumento, soprattutto tra i coloni e la popolazione palestinese, un pò ovunque. È diventata una terra di nessuno, o meglio, una terra senza legge, dove tutto quello che accade resta ahimè senza nessun argine dal punto di vista della sicurezza e della legalità". Lo ha detto il cardinale Patriarca di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa, al Meeting di Rimini

Pasdaran: con l'Oman condivideremo i ricavi derivanti dai pedaggi a Hormuz

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di aver raggiunto un accordo con l'Oman sulla condivisione dei ricavi derivanti dai pedaggi di transito nello Stretto di Hormuz. "Durante i negoziati con l'Oman, sono stati presi alcuni accordi in merito alla quota di ciascun Paese nelle acque dello Stretto e alla quota di Iran e Oman nei relativi ricavi", ha dichiarato il portavoce delle Guardie, Hossein Mohebi, aggiungendo che gli Stati Uniti stavano "ostacolando i lavori" per la finalizzazione dell'accordo.

Khan Younis: attacco israeliano, morto un palestinese

I media palestinesi hanno riferito di un morto e diversi feriti in un attacco israeliano che ha colpito una tenda nell'area di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza. Al momento non è arrivato alcun commento da parte dell'esercito israeliano.

Pizzaballa: “Gaza devastata, giovani speranza per il futuro”

"Gaza è praticamente distrutta, nelle infrastrutture, ma anche nella vita quotidiana. Sono saltati tutti i paradigmi di vita ordinaria. Dovrebbe per questo essere il luogo - e in molti aspetti lo è - della disperazione e di tanta rabbia e rancore". Lo dice il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, in una intervista a ilSussidiario.net, nel giorno in cui è a Rimini per l'incontro conclusivo del Meeting di Rimini.
In merito all'incontro che Pizzaballa ha avuto con i giovani durante la sua visita nella Striscia dello scorso giugno, Pizzaballa risponde: "Avere incontrato questi 600 giovani, pieni di vita, che hanno voglia di ricominciare a ricostruire non solo fisicamente la loro università, ma anche di riprendere gli studi e di programmare il loro futuro in maniera positiva, evitando ogni forma di violenza e lo hanno detto chiaramente, non è così scontato in quel contesto".
"Ti fa sperare e dire che Gaza non è solo devastazione umana e che, anche nel luogo più lacerato e colpito in questo momento, c'è ancora la possibilità di scrivere una narrazione diversa e questi ragazzi lo hanno dimostrato. Al di là delle facili generalizzazioni che vorrebbero vedere tutto bianco o tutto nero - ha ribadito Pizzaballa - bisogna essere capaci anche in un contesto così complesso di vedere là dove, nonostante tutto, si fa qualcosa di bello. Perché quando tutto questo finirà - e dovrà accadere prima o poi - saranno loro il riferimento per ricostruire quella umanità che è stata ferita così profondamente".

Tre giornalisti Afp attaccati da coloni in Cisgiordania

Tre giornalisti dell'agenzia stampa France Presse sono stati aggrediti dai coloni israeliani mentre erano impegnati in un servizio in Cisgiordania. Lo riporta la stessa Afp, secondo la quale l'aggressione ha provocato almeno cinque feriti.
I cronisti si erano recati nella citta' di Jannatah, vicino a Betlemme, per documentare le visite di solidarieta' condotte da attivisti israeliani a sostegno dei palestinesi vittime delle violenze dei coloni israeliani. L'esercito israeliano aveva ordinato ai giornalisti di lasciare quella che i militari avevano definito una "zona militare chiusa" prima dell'arrivo dei coloni a bordo di due veicoli. Tra gli aggressori che hanno lanciato pietre contro giornalisti e attivisti c'erano anche dei bambini. L'esercito israeliano ha dichiarato di aver aperto un'indagine sull'incidente. 

Gaza: drone israeliano su campo profughi Jabalia, tre morti

Un attacco israeliano con un drone contro il campo profughi di Jabalia ha ucciso tre persone e ne ha ferite diverse. Lo hanno riferito ad al Jazeera fonti dell'ospedale al Shifa. L'attacco ha colpito un'abitazione situata dietro una scuola, nella parte settentrionale del campo profughi di Jabalia, a Gaza.

Taglia Usa da 10 milioni di dollari su capo e vertici Pasdaran

Gli Stati Uniti hanno messo una taglia da 10 milioni di dollari sui vertici militari dei Pasdaran: "Queste persone sono a capo di unità che hanno preso di mira il personale Usa con attacchi e le infrastrutture critiche degli Stati Uniti con operazioni informatiche. Aiutaci a contrastare queste minacce. Invia una segnalazione oggi stesso", recita l'annuncio su X del Dipartimento di Stato, rivolto a "chiunque possa fornire informazioni", con le foto del capo dei Pasdaran, Ahmed Vahidi, il comandante Ali Abdollahi, il responsabile delle forze aerospaziali e droni, Said Aghajani, del cyberwarfare, Hamidreza Lashgarian, e dell'intelligence Majid Khademi. 

Bessent: "Diamo opportunità di aggiustare cattivo comportamento"

Gli Stati Uniti non hanno ancora deciso di imporre sanzioni secondarie con i paesi che hanno rapporti con l'Iran per dare loro il tempo di adeguarsi alle richieste degli Usa. Lo ha detto il segretario americano al Tesoro, Scott Bessent.In una conferenza stampa, Bessent ha spiegato: "Stiamo dando a tutti l'opportunità di aggiustare un cattivo comportamento. Perché vorrei far  saltare in aria il sistema finanziario globale"? Il titolare del Tesoro Usa ha aggiunto: "Ci muoveremo molto rapidamente e siamo molto seri".

Gli Stati Uniti hanno ampliato la portata delle sanzioni secondarie all'Iran includendo asset digitali, tecnologia, oro, aviazione e trasporti marittimi

Gli Stati Uniti hanno ampliato la portata delle sanzioni secondarie all'Iran includendovi cinque settori chiave, quali gli asset digitali, tecnologia, oro, aviazione e trasporti marittimi. Lo annuncia il Dipartimento del Tesoro, sottolineando che l'Iran usa questi settori per "sostenere la propria economia in crisi".