In Robin Hood - Il prezzo del sangue, al cinema dal 12 agosto, il leggendario fuorilegge perde ogni patina fiabesca. Diretto dal regista Michael Sarnoski (Pig, A Quiet Place: Day One), il film smantella l'iconografia del paladino senza macchia per restituire il ritratto crudo di un bandito spietato. A prestare il volto a questo Robin anziano, tormentato dal fantasma delle proprie carneficine e alla disperata ricerca di redenzione, è un tormentato Hugh Jackman, affiancato da un cast di alto livello che include Jodie Comer, Bill Skarsgård, Murray Bartlett e Noah Jupe.
Il film si basa sulla ballata tradizionale del XVII secolo Robin Hood's Death e sceglie di calare lo spettatore in una dimensione visiva materica, viscerale e priva di filtri. Un'atmosfera resa ancora più tangibile dalla scelta del direttore della fotografia Pat Scola di girare interamente su pellicola 35 mm, restituendo la grana, la luce e la durezza degli elementi naturali.
"Grazie Irlanda, la tua bellezza non conosce limiti" ha detto Jackman alla fine delle riprese. Per dare forma a questo racconto di sangue, colpa e redenzione, infatti, la produzione ha scelto di non affidarsi ad ambienti digitali o ricostruzioni artificiali, individuando nell'Irlanda del Nord lo sfondo ideale per l'intera narrazione. Le riprese si sono svolte nell'arco di poco più di trenta giorni, appoggiandosi ai moderni Belfast Harbour Studios e muovendosi su location esterne d'eccezione.
Tra queste spiccano le sponde malinconiche di Silent Valley, la natura incontaminata di Glenram e le scogliere a picco sul mare di Murlough Bay. Un paesaggio fatto di cieli plumbei, brughiere sferzate dal vento e coste rocciose che cessa di essere una semplice cornice geografica per diventare un vero e proprio personaggio, specchio dello stato d'animo del protagonista. È proprio la bellezza aspra e ancestrale di questi luoghi a donare alla pellicola quell'atmosfera sospesa e brutale che accompagna l'ultimo atto del mito.
Le valli silenziose e incontaminate di Silent Valley, incastonate tra i picchi delle Mourne Mountains, offrono quel senso di isolamento primordiale e natura selvaggia ideale per fare da sfondo all'esilio volontario di Robin.
L'atmosfera del racconto si fa ancora più suggestiva tra i boschi del Tollymore Forest Park, dove alberi secolari torreggianti, sentieri tortuosi e paesaggi costantemente avvolti dalla nebbia danno vita alle sequenze forestali più cupe ed evocative della pellicola.
A completare il quadro panoramico contribuisce infine il Castlewellan Forest Park: le sue sponde lacustri e i romantici camminamenti alberati di epoca vittoriana si trasformano nell'ambientazione perfetta per scandire i viaggi e i momenti di transizione dei protagonisti lungo il loro tormentato cammino.
Situato ai piedi delle maestose Mourne Mountains, nei pressi della cittadina costiera di Newcastle nella Contea di Down, Tollymore Forest Park è stato il primo parco forestale statale dell'Irlanda del Nord ed è una delle mete naturalistiche più affascinanti dell'intera regione.
Esteso su oltre 600 ettari di boschi secolari, il parco è attraversato dal fiume Shimna e si distingue per la sua suggestiva architettura gotica: tra ponti in pietra dall'aria fiabesca, grotte nascoste, obelischi e archi d'epoca, la foresta offre un'atmosfera unica suspended tra storia e natura selvaggia.
È un luogo che merita assolutamente una visita non solo per la straordinaria varietà di sentieri immersi tra sequoie giganti e felci rigogliose, ma anche per la sua anima fortemente cinematografica. Le sue atmosfere cupe e avvolgenti lo hanno reso la location perfetta per celebri produzioni sul grande e piccolo schermo, regalando a chiunque lo attraversi la sensazione di passeggiare all'interno di una leggenda d'altri tempi.
Dominante sulla rigogliosa piana di Tipperary, nella contea omonima al centro dell'Irlanda, la Rocca di Cashel (in inglese Rock of Cashel, nota anche come Cashel of the Kings) è uno dei siti archeologici più celebri e spettacolari dell'intera isola. La sua storia millenaria affonda le radici nel IV secolo, quando nacque come roccaforte fortificata e sede dei re di Munster. Fu qui che, secondo la leggenda, San Patrizio convertì al cristianesimo Re Aenghus nel V secolo.
Nel 1101 Re Muircheartach Ua Briain donò la struttura alla Chiesa, trasformandola in uno dei più importanti centri religiosi del Paese e arricchendola nel tempo con meraviglie architettoniche come la Cormac's Chapel, capolavoro di arte romanica, e la maestosa cattedrale gotica del XIII secolo.
Vale assolutamente la pena visitarla per la sua posizione panoramica mozzafiato, per l'imponente torre campanaria circolare perfettamente conservata e per quell'aura di sacralità ed epicità che si respira passeggiando tra le sue croci celtiche in pietra: una tappa imprescindibile per chiunque desideri toccare con mano il cuore più antico, leggendario e affascinante della storia irlandese.
Situata lungo la frastagliata costa nord-orientale della Contea di Antrim, lungo il celebre percorso della Causeway Coastal Route, Murlough Bay è uno dei gioielli naturalistici più remoti, incontaminati e affascinanti dell'Irlanda del Nord. Incastonata tra alte scogliere calcaree e basaltiche che si tuffano direttamente nel Mare d'Irlanda, questa baia isolata offre uno scorcio di natura primordiale quasi privo dell'impronta umana, da cui nelle giornate limpide è possibile scorgere all'orizzonte le isole e la costa della Scozia.
Vale assolutamente la pena visitarla per chi cerca un'esperienza lontana dalle rotte turistiche più affollate: la strada stretta e panoramica che scende verso il mare regala viste spettacolari sui rilievi di Fair Head e sulla baia sottostante, mentre il contrasto tra il verde brillante dei pascoli, il grigio delle rocce e il blu profondo dell'oceano la rende una tappa imperdibile per fotografi, amanti del trekking e cinefili in cerca delle atmosfere più autentiche e drammatiche del paesaggio irlandese.
Situata nella Contea di Sligo, nel nord-ovest dell'Irlanda, la Gleniff Horseshoe è uno spettacolare percorso ad anello di circa 10 chilometri che si snoda nel cuore delle Dartry Mountains. Questa stretta strada panoramica si addentra in una gigantesca valle d'origine glaciale a forma di ferro di cavallo, incorniciata da imponenti pareti di roccia verticale e dominata dalle cime di vette maestose come il Benwisken, il Tievebaun e il Truskmore.
Lungo le scogliere si apre anche la grotta di Diarmuid e Gráinne, luogo leggendario che la tradizione celtica indica come l'ultimo rifugio dei due celebri amanti in fuga nella mitologia irlandese. Oltre al suo valore mitologico e geologico, il territorio conserva le affascinanti rovine di una vecchia miniera di barite del XIX secolo e i ruder di un'antica scuola rurale in pietra ormai priva di tetto.
Vale la pena visitarla perché regala uno dei paesaggi montani più drammatici, silenziosi e incontaminati dell'intera isola. Percorribile comodamente in auto o a piedi, la Gleniff Horseshoe offre un'esperienza visiva potente e malinconica, ideale per chi desidera immergersi nella natura più autentica e selvaggia dell'Irlanda.