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L’Italia verso Parigi, ma scoppia il caso Bianchedi  - L'Unione Sarda.it


Nazionale.

01 ottobre 2026 alle 00:11

Polemica con Abodi: l’ex campionessa di scherma si dimette dal ruolo di capo delegazione  

L’Italia ha poco tempo per preparare la sfida di domani sera a Parigi contro la Francia, terzo impegno di Nations League, ma la vittoria incoraggiante ottenuta con la Turchia e la prestazione convincente hanno portato serenità e convinzione. Tuttavia, ieri sera, un nuovo caso – l’ennesimo – travolge la Figc e il gruppo degli Azzurri: Diana Bianchedi lascia il ruolo di capo delegazione, appena due mesi dopo essere stata nominata da Giovanni Malagò. «A seguito delle dichiarazioni rilasciate dal ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, e delle polemiche scaturite negli organi di stampa, rassegno le mie dimissioni», l’annuncio dell’ex campionessa di scherma, vicepresidente vicario del Coni. «Una decisione maturata per il grande rispetto che ho del Coni, della sua Giunta, della Figc e delle istituzioni sportive, come dimostra la mia carriera da atleta e dirigente. Ho sempre agito con correttezza e serietà, nel rispetto di norme e persone, per il bene dello sport: valori oggi ingiustamente messi in discussione. Inoltre, scelgo di fare un passo indietro per quello che rappresenta la maglia azzurra, al fine innanzitutto di proteggere la squadra da inutili polemiche. Una squadra che ho trovato compatta, motivata, con grandi professionisti, a partire dal ct, passando ai giocatori e a tutto lo staff. Li ringrazio per come mi hanno accolto e per le emozioni che pur in pochi giorni mi hanno fatto vivere. Ricordiamoci che lo sport è, e deve essere, primariamente questo. Tifiamo per questi ragazzi, se lo meritano».

Lo scontro

La decisione di Bianchedi è arrivata a seguito delle parole di Abodi, che ieri mattina aveva detto: «Il vicepresidente vicario e il vicepresidente hanno diritto e dovere di esprimere un’opinione. Ma se è sempre contraria dovrebbero fare una scelta, perché quel ruolo è stato affidato loro nell’ambito di un rapporto fiduciario». Il riferimento è al possibile commissariamento della Figc per il mancato tesseramento di Malagò al momento della candidatura: Bianchedi, così come il vicepresidente Marco Di Paola, nei giorni scorsi avevano espresso un parere negativo sulla proposta di commissariamento della FederPesistica, proposta dal presidente del Coni Luciano Buonfiglio, ma poi si erano adeguati durante la votazione. «Fa riflettere che due figure così rappresentative non riescano a testimoniare la fiducia a loro affidata. Normalmente questi rapporti non durano molto nel ruolo e nella funzione».

L’ora delle scelte

Prima che scoppiasse il caso Bianchedi, Mancini aveva svolto il penultimo allenamento prima della partenza per Parigi (oggi alle 11 la rifinitura, alle 17 il volo charter, alle 19.15 la conferenza). Il ct, senza più Giacomo Raspadori che starà fuori 15 giorni, dovrà valutare se fare un’altra ampia rotazione o adottare pochi cambiamenti rispetto alla formazione che bene ha fatto con la Turchia. Potrebbe rifiatare Tonali, titolare nelle prime due gare, si scaldano Calafiori e Kean, rientreranno alcuni big, su tutti Barella (ma pure Mancini in tandem con Bastoni), che non sono partiti per Bursa restando a lavorare a Coverciano (fra cui il rossoblù Daniel Maldini). Arbitra lo spagnolo Jesús Gil Manzano.

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