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L’obiettivo mancato del Comune: oggi girano in città le stesse auto di dieci anni fa nonostante Area C, Area B, Ztl e ciclabili


Milano, 18 settembre 2026 – Ridurre il tasso di motorizzazione in città è stato uno dei chiodi fissi del centrosinistra milanese e delle sue Giunte in questi ultimi 15 anni. E lo è anche ora. Basta una breve ricerca d’archivio per trovare dichiarazioni, a cadenza regolare, del sindaco Giuseppe Sala o dell’ex assessore comunale Pierfrancesco Maran o dell’assessore in carica Marco Granelli nelle quali si fissa l’obiettivo di scendere dalle 51 alle 40 auto ogni cento abitanti. Un obiettivo che le Giunte di centrosinistra si sono prefissate di raggiungere entro il 2030, vale a dire entro l’anno dell’Agenda Onu. Anche per questo, nel corso dei tre esecutivi progressisti succedutisi a Palazzo Marino, sono state via via introdotte Area C (erede decisamente più severo dell’Ecopass di morattiana memoria) e Area B, sono state istituite zone a traffico limitato nei quartieri più frequentati (dai Navigli all’Isola), sono state realizzate piste ciclabili e aree pedonali. Ma l’impatto di tutte queste misure sul tasso di motorizzazione in città è stato nullo. 

I dati Amat 

A dirlo sono i dati raccolti da AMAT (l’Agenzia Mobilità Ambiente Territorio controllata da Palazzo Marino) in un report reso noto ieri in occasione del Forum della Mobilità. Il report illustra, per l’esattezza, come è cambiato il modo di muoversi negli ultimi dieci anni, dal 2016 al 2025. Ma per quanto riguarda il tasso di motorizzazione il dato è identico: nel 2016 a Milano si contavano 505 auto ogni mille abitanti, nel 2025 se ne sono contate di nuovo 505 ogni mille abitanti. Tasso invariato. 

Il non effetto Area C 

Incrociando questo dato con quelli relativi ad Area C, si capisce che ad essere cambiato non è il numero di auto in circolazione ma il numero di auto “pulite“ in circolazione. Nel 2016 solo l’11% dei veicoli che entravano in Area C (quindi in centro) erano ecologici, cioè ad alimentazione ibrida o elettrica. Nel 2025 si è saliti al 49,2%. “Circa un veicolo su due – tra quelli che accedono ad Area C – ha alimentazione ibrida o elettrica”, come si sottolinea nel report. Calano anche i transiti medi giornalieri in Area C: dai 91.687 del 2016 ai 68.646 del 2025. Va sottolineato, però, che il dato è relativo alle ore in cui le telecamere sono accese, dalle 7.30 alle 19.30, e sono quindi esclusi i veicoli che entrano nella Cerchia dei Bastioni o vi escono a telecamere sono spente. 

Il report si è concentrato sulla rete metropolitana

Il report si è concentrato sulla rete metropolitana

Trasporto pubblico 

Quanto al trasporto pubblico, il report si focalizza solo sulla rete metropolitana tralasciando la rete di superficie, particolarmente sofferente negli ultimi anni anche per la carenza di autisti. “Nel 2025 la rete metropolitana ha raggiunto 111,3 chilometri di estensione, il 15% in più rispetto al 2016. I passeggeri sono passati da 337 a 352 milioni, con aumento del 4% rispetto al 2016. Quanto al costo del biglietto dei mezzi pubblici, Milano resta la città più cara in Italia: 2.20 euro per 90 minuti di validità del tagliando, segue Torino con 1,90 euro ma per 100 minuti di corse. Diverso l’esito del confronto con alcune città europee (Amsterdam, Praga, Monaco, Barcellona) dove la tariffa singola è più alta. Ad ogni modo “nel 2025 a Milano sono stati venduti oltre 1 milione di abbonamenti mensili, 73mila annuali urbani, 850mila mensili e 79mila annuali urbani giovani e circa 800mila mensili extraurbani ordinari. 

Gli abbonamenti 

Gli abbonamenti sono circa il 46,3% dei titoli venduti”. Infine le ciclabili e le aree pedonali. “Dal 2016 al 2025 la rete ciclabile è cresciuta di 121 chilometri, il 56% in più, raggiungendo i 336 chilometri. Di questi, 123 chilometri sono costituiti da ciclabili in sede propria, 80 da percorsi in segnaletica, 62 da percorsi promiscui con i pedoni e 71 da percorsi promiscui con i veicoli. Ancora, “nel 2025 sono stati trasformati in aree pedonali oltre 20mila metri quadrati di territorio cittadino per una ampiezza complessiva di 886.032 metri quadrati, l’11,2% in più degli ultimi 5 anni. Anche le Zone 30 sono aumentate raggiungendo gli 825.234 metri quadrati, il 36,3% in più rispetto al 2021. Sempre nel 2025 sono state realizzate 7 Piazze Aperte e attualmente sono interessati da questi progetti 48.200 metri quadrati”.