Avrebbe dovuto riaprire i battenti alla fine di settembre, dopo un’estate di lavori iniziata subito dopo la festa di San Giovanni, il 24 giugno scorso. Invece per la Cattedrale servirà ancora qualche settimana. Il cantiere, inizialmente concentrato sul campanile, si è infatti esteso all’intero complesso e la riapertura è ora prevista per novembre, anche se non è ancora possibile indicare una data precisa. Le liturgie delle festività natalizie dovrebbero essere salve in ogni modo, comunque.
I lavori di restauro e consolidamento sismico della cattedrale di Cesena sono iniziati addirittura a maggio, concentrandosi dapprima sulla sicurezza sismica del campanile (progettato dall’architetto Luca Fabbri) e successivamente sull’eliminazione delle barriere architettoniche e sul restauro generale degli interni, tuttora in corso.
A confermare il nuovo cronoprogramma è don Marco Muratori, economo della Curia che sovrintende alla realizzazione dell’intervento. "La riapertura avverrà a novembre, non sappiamo ancora in quale parte del mese", spiega. I lavori sono entrati nella fase della tinteggiatura, ma l’intervento è molto più articolato di quanto inizialmente previsto. "L’intervento avviato sul campanile si è poi esteso a tutta la chiesa – chiarisce don Muratori – dove in questo momento si sta per procedere all’imbiancatura".
Un’opera complessa e onerosa: 320 mila euro sono destinati al campanile e vengono coperti dai fondi del Pnrr, mentre altri 350 mila euro finanziano gli interventi sulla parte restante della Cattedrale, grazie ai fondi della Cei.
Le opere comprendono, oltre alla tinteggiatura, anche la realizzazione della rampa di accesso alla cripta, pensata per migliorare l’accessibilità alle persone con disabilità, la sistemazione della cripta e dei locali annessi sottostanti, un intervento antisismico sull’abside e l’apertura e chiusura elettrica delle vetrate. Si tratta dunque di un intervento complessivo che punta a restituire alla Cattedrale non soltanto una veste rinnovata, ma anche maggiori condizioni di sicurezza e funzionalità.
Il cantiere rientra nel programma finanziato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, nell’ambito delle misure dedicate alla sicurezza dei luoghi di culto, delle torri e dei campanili. La linea di finanziamento del Pnrr ha permesso così di affrontare opere di consolidamento strutturale difficilmente sostenibili con le sole risorse delle comunità ecclesiali.
Quello in corso è solo l’ultimo di una serie di interventi che negli ultimi anni hanno interessato il Duomo. In precedenza erano state inserite le nuove pregevoli le vetrate e, ancora prima, erano stati eseguiti lavori sull’abside e introducendo il nuovo ambone. Nel passato anche il tetto aveva richiesto importanti interventi. Complessivamente, sommando le diverse opere di manutenzione e riqualificazione, la cura della Cattedrale ha comportato una spesa ben superiore al milione di euro.
Quando finalmente riaprirà, il Duomo si presenterà completamente rinnovato. E lo farà anche con un nuovo assetto pastorale. La Cattedrale non sarà più chiesa parrocchiale, ma esclusivamente chiesa del vescovo, con le liturgie con giorni e orari che verranno comunicate a tempo debito.
La cura del Duomo sarà affidata al nuovo rettore, individuato dal vescovo monsignor Antonio Giuseppe Caiazzo in don Giordano Amati, ultimo parroco della Cattedrale, da poco pensionato. Sarà quindi lui ad accompagnare la nuova fase della vita del principale edificio sacro cittadino, che a novembre tornerà finalmente ad aprire le proprie porte dopo sei mesi di cantiere.
La Cattedrale era rimasta chiusa per circa venti giorni già nel 2022 per consentire il montaggio delle nuove vetrate artistiche. Furono inaugurate a fine novembre nel corso di una celebrazione presieduta dal vescovo Douglas Regattieri. Realizzate dalla ditta ’Arte Poli’ di Verona su progetto da 220mila euro finanziato da enti e benefattori locali, le vetrate delle pareti laterali raffigurano santi e beati della diocesi (tra cui San Severo, San Mauro, San Vicinio e beati locali), completando quelle storiche dell’abside.