La giornata.
08 settembre 2026 alle 00:36
Giovedì alle 17 nella Sala del Museo Diocesano Arborense in piazza Cattedrale, Oristano celebra il senatore democristiano Lucio Abis nel centenario della nascita. L’iniziativa, voluta dall’associazione culturale che porta il suo nome «intende ricordare una delle figure più autorevoli della politica sarda e nazionale del secondo dopoguerra, ripercorrendone il ruolo nelle istituzioni e il contributo alla vita democratica del Paese», ha sottolineato il presidente dell’associazione Pietro Arca nella conferenza di presentazione della giornata. Il centenario è patrocinato dal Presidente del Consiglio regionale con la collaborazione della Provincia, dei Comuni di Oristano e Villaurbana, l’associazione ex Consiglieri regionali, la Camera di Commercio Cagliari-Oristano e il Consorzio Uno.
Dopo i saluti del sindaco di Oristano Massimiliano Sanna, del presidente della Provincia di Oristano e sindaco di Villaurbana Paolo Pireddu, e del consigliere regionale Roberto Deriu, capogruppo del Pd, interverrà la nipote del senatore Simona Abis e saranno letti i messaggi del Presidente della Repubblica, del Presidente del Senato e degli ex presidenti della Regione. Modera il giornalista Giuseppe Deiana. Le conclusioni saranno affidate al senatore Pier Ferdinando Casini, già presidente della Camera dei deputati e amico personale di Abis, con cui condivise anni di attività parlamentare. Diverse foto e documenti racconteranno la vita pubblica e privata di Abis oltre a momenti significativi della storia sportiva sarda, come la premiazione di Gigi Riva quale capocannoniere del campionato 1969-70. Pietro Arca ha ricordato le tappe principali della vita politica di Abis. Dall’esordio a Villaurbana dove dal 1958 al 1963 fu sindaco fino alla scalata in Regione: consigliere, assessore e presidente delle Giunta nel 1970. Senatore dal 1972 al 1994, sottosegretario al Tesoro, al Bilancio e alla Programmazione economica, ministro per le Politiche comunitarie e ministro per i Rapporti con il Parlamento. «L’iniziativa – scrive nel messaggio il presidente del Senato Ignazio La Russa – mantiene viva la memoria e l’eredità di una delle figure politiche più illustri e significative della Sardegna e della nostra storia repubblicana».
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