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L'omicidio nel parco, l'uomo accoltellato e lasciato nel carrello. La pista della faida tra occupanti di Tor Sapienza


Un uomo di circa 30 anni, di origini africane, ucciso nel parco Fabio Montagna, a La Rustica. Per lui, trovato nella mattinata di ieri da un passate, non c'era già più nulla da fare. Poche ore prima, in via Raffaele Costi a Tor Sapienza, un nigeriano di 42 anni era stato accoltellato e lasciato dentro un carrello della spesa. 

Sul posto sono intervenuti gli operatori dell'Ares 118 e gli agenti: l'uomo è stato trasportato in codice rosso al Policlinico Pertini, dove è ricoverato in prognosi riservata. Due episodi che distano a circa 10 minuti a piedi l'uno dall'altro e che gli investigano ipotizzano sia collegati e correlati con lo sgombero del palazzo della droga di via Cesare Tallone.

La pista della lite finita nel sangue

La pista principale è quella di una faida tra sfollati dell'occupazione di via Cesare Tallone, dove sorge il rudere di Tor Sapienza noto come il "palazzo della droga".

L'ipotesi di ronde violente attorno all'area, al momento, appare lontana, anche se non è del tutto esclusa. Chi indaga ipotizza piuttosto uno scontro interno, forse legato alla spartizione di refurtiva o delle dosi che circolavano nella struttura. Proprio nell'edificio erano stati sequestrati due chili di droga pronti per lo spaccio e addirittura una pistola. Al momento entrambe le vittime devono ancora essere identificate. Quella del regolamento di conti tra gruppi di spacciatori fuoriusciti dal palazzo è, per ora, la pista più calda.

Le indagini

‘Sami’, così qualcuno soprannominava la vittima dell'omicidio consumato nel parco di La Rustica, aveva ferite all'addome e alle gambe. Almeno 4 le coltellate che lo hanno ucciso. ‘Tomsi’, soprannome dell'uomo ferito e lasciato nel carrello della spesa, appena le condizioni lo consentiranno, sarà invece ascoltato. Il suo racconto potrebbe rivelarsi fondamentale. Intanto carabinieri e polizia stanno analizzando le immagini delle telecamere di sicurezza della zona, dove si trovano alcune abitazioni e qualche bar, ma soprattutto capannoni industriali, autorimesse, società di trasporti e altri uffici.

Quattro espulsi dopo il blitz

Nel frattempo, dopo il nuovo tentativo di rioccupazione, altri quattro stranieri irregolari sono stati espulsi dal territorio nazionale dopo il blitz in via Cesare Tallone. Gli accertamenti sulla posizione dei cittadini extracomunitari, accompagnati negli uffici della Questura, hanno portato a quattro provvedimenti di espulsione con trattenimento nei Centri di permanenza per il rimpatrio. Tre sono di origine nigeriana, il quarto è del Bangladesh. Due sono stati destinati al Cpr di Ponte Galeria, a Roma, gli altri due a quello di Bari, in attesa delle procedure di rimpatrio.