Premio alla Carriera 2026 di
Imaginaria, il Festival Internazionale del Cinema d'Animazione
d'Autore, in programma a Conversano (Bari) fino al 23 agosto,
alla regista e animatrice britannica Suzie Templeton, Premio
Oscar con Peter & the Wolf (Pierino e il Lupo).
"Vincere l'Oscar mi ha cambiato la vita - ha detto - ma è
stata una sfida difficile da affrontare. Oggi mi sento più una
storyteller che un'animatrice". E sui progetti futuri ha
rivelato che le "piacerebbe realizzare un adattamento della
storia di La regina delle nevi, e magari anche un adattamento di
Winnie The Pooh, ma - ha raccontato ridendo - credo che la
Disney non me lo permetterebbe". E sui progetti futuri, oltre
alla grande ammirazione per Miyazaki e Isao Takahata con cui
sogna di lavorare, ha aggiunto che vorrebbe "produrre un film
d'animazione con poche persone ma che allo stesso tempo sia
grande ed è questo quello a cui sto lavorando attualmente".
Prima di Suzie Templeton, nei giorni scorsi, il Festival
pugliese ha conferito il Premio alla Carriera anche ad un'altra
regista britannica, Joanna Quinn, componente dell'Academy Award
e vincitrice di quattro Bafta e tre Emmy, che ha raccontato del
suo impegno per Gaza. "Collaboro con un'animatrice basata a Gaza
(Hanin Koraz) - ha spiegato - che si occupa di produrre film
d'animazione con bambini sfollati, nonostante tutte le immense
difficoltà del conflitto. Hanno prodotto un film diverso ogni
settimana, coinvolgendo famiglie e bambini sfollati, e ho
pensato di condividerli sulla mia pagina Instagram. Molti erano
spaventati nel parlare di Gaza, tuttavia volevano contribuire in
qualche modo: è nato così To Gaza, With Love: a Global Anijam,
progetto, che riunisce nel collettivo AC4Pal (Animation
Community for Palestine) animatori da 55 paesi del mondo per
inviare messaggi di pace e supporto alla popolazione palestinese
attraverso il disegno animato. Credo che ogni piccolo
contributo, in una situazione terribile come quella attuale, sia
importante".
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