
Franco Baresi è mancato all’età di 66 anni per una grave patologia polmonare Le esequie martedì nella basilica di Sant’Ambrogio a Milano

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Milano, 2 agosto 2026 – La mattina del 13 luglio un autista e un tesserato del Milan erano pronti per esaudire quello che era diventato uno degli ultimi desideri di Franco Baresi: recarsi nel regno dei rossoneri. “Stai tranquillo, passiamo a prenderti da casa e ti accompagniamo noi a Milanello, entriamo con l’auto nel parcheggio e ci avviciniamo ai campi. Se ti va scendi, se sei stanco resti a guardare”.

L'omaggio dei tifosi davanti a Casa Milan
Quel giorno era in programma il raduno della squadra allenata da Amorim, un appuntamento a cui il Capitano, nonostante l’assenza di molti “senatori“, non voleva mancare. Pensando, purtroppo, anche al fatto che molto probabilmente sarebbe stata l’ultima possibilità di vedere quella che per tanti anni è stata casa sua. Ma le condizioni di salute erano già molto precarie e Baresi rispose a chi era disposto a tutto pur di vederlo felice e che con affetto e grande discrezione gli era stato vicino soprattutto nell’ultimo anno della malattia: “Mi dispiace, proprio non ce la faccio”.

Un'immagine gioiosa, e giocosa, del grande campione
Avrebbe voluto conoscere il tecnico portoghese, dare una pacca sulle spalle ai giovani Camarda e Comotto, parlare con i tifosi. Però non stava bene. E anche nei giorni successivi, quando nuovamente qualcuno cercò di convincerlo a farsi una passeggiata nel quartier generale del Milan, la risposta fu sempre la stessa. “Non me la sento”. Il suo legame con Casa Milan restava meraviglioso. Un giorno fece una semplice richiesta: “Mi portereste una divisa?”. Fu subito accontentato. Nelle ultime due settimane è rimasto chiuso, in silenzio, nella propria abitazione tra via Monterosa e piazza Amendola. Con lui gli affetti più cari: la moglie Maura, i figli Edoardo e Gianandrea e il fratello Beppe che gli sono rimasti accanto sino alla fine.

Il pianto di Franco Baresi al termine della finale persa contro il Brasile ai Mondiali del 1994
Qualche messaggino con alcuni compagni di squadra e nulla più. Il pomeriggio di lunedì 27 luglio il nuovo ricovero all’Humanitas per l’aggravamento delle condizioni di salute. Dopo le fake news sulla sua morte circolate la sera di mercoledì 29, la famiglia avrebbe chiesto ai medici di esaudire l’ultimo desiderio di Franco, ormai sedato: morire fra le mura domestiche. Non è stato possibile, Baresi si è spento all’alba del 31 luglio e poche ore dopo è stato trasferito in una Casa Funeraria dove, domani mattina, sarà aperta la camera ardente in forma privata. “Franco era una persona riservata, Solo amici intimi e parenti stretti, con firma sul registro”, ha chiesto la moglie. Nel frattempo il pellegrinaggio dei tifosi continua all’esterno di Casa Milan dove vengono lasciati fiori, sciarpe, magliette e semplici dediche. Il club ha pure aperto una mail specifica ([email protected]) nella quale ognuno può inviare un messaggio o un ricordo in memoria di Franco Baresi.

L'affetto, l'amicizia e la stima che legavano Fabio Capello a Franco Baresi in una foto
Martedì 4 agosto sarà giorno di lutto cittadino a Milano e la bandiera civica sarà esposta a mezz’asta in tutte le sedi comunali. Alle ore 11 si svolgeranno i funerali nella Basilica di Sant’Ambrogio alla presenza della dirigenza al completo, dal patron Gerry Cardinale al presidente Paolo Scaroni. Arriveranno certamente l’ex ad rossonero Adriano Galliani con il figlio Gianluca, il presidente della Figc Giovanni Malagò, l’amico-rivale Beppe Bergomi con cui ha condiviso l’ultima meravigliosa esperienza di tedoforo olimpico e tanti ex compagni dei quattro lustri passati in maglia rossonera, da Daniele Massaro a Fulvio Collovati.

Baresi assieme alla moglie Maura Lari
Non ci sarà invece gran parte della squadra (in tournée in Australia con al seguito una quarantina di componenti dello staff), ma dovrebbero partecipare alle esequie capitan Maignan (dovrebbe rientrare appositamente delle vacanze che gli erano state concesse fino al 12 agosto dopo gli impegni al Mondiale con la Francia) e i giocatori rimasti a Milanello come Pulisic, Gimenez De Winter, Jashari e Saelemaekers. A Perth, invece, dove il Milan giocherà il giorno dopo (ore 13 italiane) sarà probabilmente organizzato un momento per stare tutti insieme in concomitanza con la cerimonia funebre.
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