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La Cina avverte gli Usa: «Le sanzioni all'Iran sono illegali, ci tuteleremo». Trump: «A Hormuz rimosse tutte le mine» - La diretta


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Il piano del segretario al Tesoro, Scott Bessent, alza la tensione sul Golfo. Teheran comunica al Pakistan le proprie condizioni per riaprire lo Stretto. Tutti gli aggiornamenti

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Tensione alle stelle tra Washington e Pechino dopo il nuovo affondo economico statunitense contro Teheran. Gli Stati Uniti hanno varato un imponente pacchetto di sanzioni contro l’Iran, scatenando la dura reazione della Cina. «Le pressioni esercitate nel quadro di una guerra economica non risolvono affatto i problemi. Non fanno altro che alimentare tensioni e conflitti, provocare effetti di contagio, destabilizzare l’ordine economico e finanziario globale e ledere i diritti e gli interessi legittimi di altri paesi», ha dichiarato alla stampa Lin Jian, portavoce del ministero degli Esteri cinese. «La Cina adotterà tutte le misure necessarie per difendere con fermezza i propri diritti e interessi», ha sottolineato.

25 Agosto 2026 - 20:29

Il comandante delle forze curde in Siria annuncia lo scioglimento

Il comandante delle forze curde siriane, Mazloum Abdi, ha annunciato stasera lo scioglimento di queste forze che hanno combattuto contro i jihadisti dello Stato Islamico, in base a un accordo con il presidente Ahmed al-Sharaa, determinato a riunificare la Siria. «Oggi annunciamo la fine della missione delle Forze Democratiche Siriane e dichiariamo, con piena responsabilità, il loro scioglimento come forza militare indipendente», ha affermato Abdi in un discorso al palazzo presidenziale di Damasco.

25 Agosto 2026 - 19:01

Israele espelle rappresentanti olandesi da una base del Board of Peace

Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar ha annunciato l’espulsione dei rappresentanti olandesi dal Centro Internazionale di Supporto per Gaza di Kiryat Gat, parte del Board of Peace per la Striscia di Gaza. Sa’ar ha spiegato che i rappresentanti dovranno lasciare Israele «entro una settimana» e che la decisione è arrivata per via di una serie di iniziative del governo olandese considerate «anti-israeliane». L’ultima sarebbe l’approvazione di una legge che vieta il commercio di prodotti israeliani provenienti da Giudea e Samaria, Gerusalemme Est e Alture del Golan, che entrerà in vigore il mese prossimo. «Il nostro messaggio è chiaro: chiunque agisca contro Israele non avrà alcun ruolo nella regione», ha scritto Sa’ar su X, aggiungendo che Israele «non permetterà che vengano intraprese azioni contro di esso senza rispondere».

25 Agosto 2026 - 17:00

Il capo dell'esercito pakistano: «L'Iran ci ha comunicato le proprie condizioni su Hormuz»

25 Agosto 2026 - 16:43

Trump: «Tutte le mine a Hormuz rimosse o fatte brillare»

Tutte le mine a Hormuz sarebbero state rimosse o fatte esplodere in modo controllato. Lo ha annunciato sul suo social, Truth, Donald Trump, raccontando di essere stato informato dalla Marina americana dell’avvenuta bonifica e ha ribadito che «è in vigore una politica di tolleranza zero assoluta» nei confronti di chi proverà a posizionare nuove mine. Trump ha raccontato di aver avvertito l’Iran che «qualsiasi nave o imbarcazione che dovesse posizionare nuove mine verrà immediatamente e sistematicamente distrutta».

25 Agosto 2026 - 14:44

New York Times: «Diplomatici Usa rientreranno in Medio Oriente»

Gli Usa si starebbero preparando per far rientrare i diplomatici nelle ambasciate in Medio Oriente già questa settimana. Si tratterebbe delle sedi le sedi in Israele, Libano, Arabia Saudita, Qatar, Giordania, Oman, Iraq e Kuwait. Secondo il New York Times, che ha visionato un documento del Dipartimento di Stato, i primi diplomatici a rientrare saranno quelli in Libano, anche se l’organico non tornerà inizialmente alla piena capacità. In una fase successiva, il personale dovrebbe tornare a pieno regime nelle ambasciate di Israele, Giordania e Oman.
La decisione arriva dopo l’evacuazione di diverse missioni diplomatiche americane nella regione. A fine febbraio, il giorno prima che Stati Uniti e Israele colpissero l’Iran, al personale non essenziale dell’ambasciata americana a Gerusalemme e ai suoi familiari era stata offerta la possibilità di lasciare il Paese. Nelle settimane successive, il Dipartimento di Stato aveva disposto il rientro del personale da altre sedi del Medio Oriente, dopo una serie di attacchi contro le sedi diplomatiche statunitensi nella regione.

25 Agosto 2026 - 13:31

Qatar: «Sosteniamo gli sforzi di mediazione per risolvere la crisi»

Il Qatar ha dichiarato di sostenere gli sforzi di mediazione per risolvere la crisi e chiede che lo Stretto di Hormuz torni alla situazione precedente al conflitto, sottolinendo l’importanza della libertà di navigazione. «Le sanzioni statunitensi contro l’Iran sono unilaterali e sosteniamo gli sforzi di mediazione», ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri qatariota Majid Al-Ansari, citato da Al Jazeera. Il portavoce ha però anche criticato Teheran, respingendo «il tentativo dell’Iran di coinvolgere i Paesi della regione ogni volta che viene attaccato da una terza parte». Sul ruolo di Israele, Al-Ansari ha aggiunto che, «se Israele vuole diventare parte integrante della regione, deve adempiere ai propri obblighi».

25 Agosto 2026 - 12:00

Teheran pubblica black list con 45 navi: 14 sono state già attaccate

L’Iran alza la tensione nello Stretto di Hormuz con una “lista nera” di 45 navi a rischio sequestro o sanzione per presunte violazioni delle norme di transito. Secondo un’analisi dell’agenzia AFP su dati incrociati, un terzo delle imbarcazioni segnalate (almeno 14) è già stato oggetto di attacchi dall’inizio del conflitto. L’autorità marittima istituita da Teheran (Pgsa) ha avvertito che i provvedimenti si applicheranno ai prossimi passaggi e potrebbero estendersi anche ai cargo che effettuano scambi commerciali con i mezzi in elenco. La maggior parte degli incidenti si è verificata al largo delle coste dell’Oman, lungo una rotta promossa dagli Stati Uniti ma contestata dall’Iran. Secondo i dati Kpler, circa un terzo delle navi coinvolte, in gran parte adibite al trasporto di materie prime, fa capo a società degli Emirati Arabi Uniti.

25 Agosto 2026 - 10:00

Taglia degli Usa di 10 milioni di dollari sui vertici pasdaran

Il dipartimento di Stato degli Stati Uniti offre ricompense fino a 10 milioni di dollari per informazioni su cinque alti esponenti dei Guardiani della Rivoluzione iraniani, i pasdaran. Lo annuncia il programma “Rewards for Justice” del Servizio di sicurezza diplomatica americano. Nell’avviso, Washington accusa i Guardiani della rivoluzione di pianificare, organizzare ed eseguire attività terroristiche. I cinque dirigenti ricercati sono Ahmad Vahidi, comandante dei Pasdaran; Ali Abdollahi, capo del quartier generale centrale Khatam al Anbiya; Sa’id Aghajani, comandante dell’aerospazio dei pasdaran e dei droni; Hamidreza Lashgarian, responsabile del comando di guerra elettronica; e Majid Khademi, capo dell’ufficio di intelligence.

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