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La Coppa illumina le periferie: «Lo sport come valore sociale»


Chi non viene almeno una volta nella vita al centro sportivo “Pino Daniele” di Caivano - non potrà mai capire il senso vero e profondo di una struttura bella e funzionale, ma soprattutto rivoluzionaria: ha portato speranza e fiducia, una possibilità di riscatto laddove questi sentimenti erano spariti. Di fronte c’è il Parco verde - sinonimo di inferno metropolitano - sopratutto per i bambini dove i problemi da affrontare sono ancora tanti, ma basta attraversare la strada per essere certi che le cose possono cambiare. Lo hanno toccato con mano i campioni dell’America’s Cup, con il trofeo velico più prestigioso del mondo esposto a bordo della bellissima piscina. Stiamo parlando di Grant Dalton, Ceo di Emirates Team New Zealand i campioni carica, e Max Sirena, Ceo e Skipper della italianissima di Luna Rossa. Dalton ha dato "il cinque" agli oltre 350 ragazze e ragazzi della scuola IC3 Parco Verde di Caivano mentre sventolavano le bandiere di Luna Rossa, la barca italiana che tenterà di sfilargli la leadership. Felicissime le insegnanti Marilena Chianese e Lucia Frezza: «I ragazzi vivono con grande entusiasmo questa esperienza - raccontano - e frequentano questo posto con gioia».

La piscina trasformata in un campo di regata con gli Optimist sospinti da grandi ventilatori con i ragazzi a bordo è la testimonianza concreta della loro partecipazione. Si sono cimentati al timone guidati dai campioni europei e mondiali della Fiv che hanno portato in acqua la tecnologia e la velocità dei “foil”. In pochi metri sono state fatte prove di America’s Cup.

A godersi lo spettacolo dei ragazzi ansiosi di salire a bordo degli Optimist i vertici di “Sport e Salute”, il presidente Marco Mezzaroma e Diego Nepi Molinaris l’amministratore delegato. È la Società che d’intesa con il Governo e il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, in tre anni ha creato il Centro sportivo Pino Daniele. Una giornata anche di annunci quella di ieri. Marzio Perrelli, ceo del Consorzio che raggruppa tutti i team di America’s Cup non si fa pregare: «La Youth America’s Cup si terrà dal 2 al 6 giugno del 2027», dice. È la Coppa America degli under 25. «Celebriamo i ragazzi in una struttura meravigliosa che riqualifica un’area problematica e non c’era momento migliore per annunciare le date della Coppa America Giovani. Nei tre mesi di competizione ufficiale - spiega ancora Perrelli - c’è anche spazio per questo trofeo che è importantissimo perché è da qui che si generano i campioni della prossima edizione. La scelta delle date è fatta apposta per valorizzare questa competizione». Poi c’è un annuncio che arriverà a breve: Sport e Salute è pronta a continuare il lavoro a Caivano e presto ci sarà la firma sull’accordo per allungare la gestione del Centro Pino Daniele per altri tre anni. Perché - trapela - «Caivano è cuore, anima» per la Società e per il Governo.

Il ponte

Parola al ministro Abodi: «Portare nuovamente “le vele” al “Pino Daniele” di Caivano e far conoscere ai ragazzi e alle ragazze del Parco Verde una realtà straordinaria come l’America’s Cup significa soprattutto costruire una positiva eredità sociale. La possibilità di provare questa affascinante disciplina, incontrare i rappresentanti dei team e vedere da vicino il trofeo dell’America’s Cup non è un’esperienza isolata, ma un’occasione». Per Abodi la cosa importante è «Lasciare qualcosa di concreto nei territori e nelle persone, soprattutto nelle nuove generazioni. E L’America’s Cup rappresenta innovazione, tecnologia, competizione e lavoro di squadra, e con l’evento di oggi vogliamo che anche i ragazzi di Caivano possano sentirsi parte di questa storia». Mezzaroma è sicuro: «Il valore di una giornata come questa va oltre la dimensione sportiva – spiega - il Centro Sportivo “Pino Daniele” rappresenta concretamente ciò che può accadere quando istituzioni e territorio lavorano insieme per restituire uno spazio alla comunità. Oggi abbiamo portato qui l’America’s Cup, ma soprattutto abbiamo portato ai ragazzi un messaggio di fiducia e di possibilità. È questa la dimensione sociale dello sport: creare occasioni, generare appartenenza e costruire futuro».

Sulla stessa lunghezza d’onda l’amministratore delegato di Sport e Salute Nepi Molineris: «La forza dello sport è questa: cambiare la traiettoria di un luogo e, insieme, quella di una generazione. Il Governo italiano ha scelto di mettere lo sport e la sicurezza al centro della rinascita di Caivano e oggi, dove c’era un teatro degli orrori, c’è un polo d’eccellenza dove più di 800 bambini fanno sport ogni giorno. È successo qualcosa di straordinario: i ragazzi delle scuole del Parco Verde hanno incontrato l’America’s Cup, hanno visto il Trofeo, hanno avuto davanti campioni come Sirena, Dalton e tanti altri protagonisti della sfida che sta per arrivare a Napoli. Un’istantanea che resterà nei loro occhi per sempre». Per Molineris «abbiamo portato il mare dove il mare non c’è, il vento dove non arriva, il sogno dove sembrava impossibile. E sabato quei ragazzi saliranno davvero in barca per vivere la loro prima regata in mare. Questo è lo sport: non raccontare ai ragazzi che il futuro è possibile, ma farglielo vivere». Non poteva non far sentire la sua voce don Maurizio Patriciello, parroco del Parco Verde: «Impazzisco di gioia. Ho visto in televisione decine di bambini», dice.

E di gioia è impazzito il giovane sindaco di Caivano Antonio Angelino: «Non è la chiusura di un cerchio, ma l’inizio di nuovo percorso che si deve allargare. La notizia che ci hanno dato oggi “Sport e salute” è bellissima, rinnovano con noi per altri tre anni. Ci fanno vivere questo sogno ancora per tre anni, ci danno la forza e le competenze per gestire un centro così complesso e così qualificato e noi senza questo partner iperqualificato questo centro difficilmente riusciremo a portarlo avanti, quindi sono felicissimo».