okayduckyachtclub.xyz

La corte arcivescovile di Legnano, da gioiello nascosto a spazio per eventi e mercatini: ecco come rinascerà lo spazio del Leone da Perego


Legnano (Milano), 28 luglio 2026 – Fino a oggi è stata utilizzata come area di passaggio, con funzione di arena estiva per le proiezioni della rassegna cinematografica. Riqualificare questo luogo storico per valorizzarne in pieno le potenzialità, anche in chiave di attrattività commerciale, è lo scopo del progetto per il recupero e la rifunzionalizzazione che ha al centro la corte interna di Palazzo Leone da Perego, approvato dalla Giunta a livello di fattibilità tecnico-economica su proposta dell’assessore alle Opere pubbliche Giacomo Pigni. Il progetto è anche parte integrante della domanda di finanziamento con cui Legnano parteciperà al bando dei Distretti del commercio emesso dalla Regione: la riqualificazione vale in tutto un milione, l’eventuale finanziamento coprirà metà dell’importo. 

Le tappe del restauro 

Questi i principali interventi contemplati nel progetto: il restauro conservativo delle facciate verso la corte e dei serramenti in ferro nonché la sostituzione degli elementi collocati sull’ex fabbricato sede della Fondazione Ticino Olona; la rimozione della pavimentazione e creazione di dorsali interrate per la distribuzione di prese elettriche nel cortile; il rifacimento della pavimentazione della corte con materiali drenanti; l’abbattimento delle barriere architettoniche; la realizzazione di una nuova quinta per mascherare gli impianti e la nuova illuminazione di facciata e della corte interna, con la realizzazione di un sistema di videosorveglianza. Infine è prevista la manutenzione degli elementi interni dell’ex sede Fcto, con la creazione di una nuova partizione interna con locali tecnici e rifacimento degli impianti. 

"Un gioiello nascosto” 

“La corte arcivescovile è un piccolo gioiello nascosto, centralissimo per posizione ma sicuramente non conosciuto e apprezzato come meriterebbe – commenta l’assessore Pigni – Attraverso il progetto di riqualificazione, che sarà condiviso con la Soprintendenza, vogliamo mettere a frutto il potenziale di questa corte nel cuore della città predisponendola ad ospitare eventi diversi come esposizioni e mercatini. Siamo perfettamente consapevoli che occorra aumentare la visibilità della corte da Corso Magenta e per questo sarà rivisto l’ingresso, che adesso è un semplice un cancello, con una quinta che inviti le persone a entrare. Elementi qualificanti del progetto sono la depavimentazione del fondo per favorire il drenaggio urbano e diminuire l’effetto isola di calore e il recupero dell’edificio ex sede della Fondazione Ticino Olona, che diventerà il nuovo accesso alla Sala Ratti”.