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La donna truffata dall'hotel che non esiste: "Signora, lei è la ventesima vittima, i suoi soldi sono già altrove"


V.G.

V.G. 06 agosto 2026 07:17

Foto di repertorio LaPresse

Ci risiamo. È stata scoperta una nuova truffa dai cosiddetti "residence fantasma", stavolta a Milano Marittima, frazione balneare nel comune di Cervia (in provincia di Ravenna), nota per la sua vocazione turistica. Una turista milanese ha raccontato al Resto del Carlino la sua esperienza dopo aver versato una caparra per una struttura totalmente inesistente, il Residence Ferrino. I pagamenti sarebbero stati richiesti da una banda di truffatori tramite Postepay. La donna avrebbe versato un acconto di 170 euro. "Lei è la ventesima turista che truffiamo. Denunci pure, i suoi soldi sono già in Lituania": queste le parole pronunciate dalla banda al telefono con la vittima.

Come racconta la donna, da parte dei truffatori non ci sarebbe stato neanche il tentativo di negare quanto appena scoperto. Oltre al danno, la beffa. Secondo quanto riferito dal giornale, la turista milanese aveva pianificato una vacanza in Romagna insieme ai suoi tre figli. Il primo contatto con la banda risalirebbe al 14 luglio scorso, quando la donna decide di chiamare e chiedere informazioni dopo aver un annuncio pubblicato su una nota piattaforma di prenotazioni vacanze.

L'acconto di 170 euro e il pagamento con Postepay

"Vengo qui (in Romagna, ndr) da anni e mai avrei immaginato di ritrovarmi in una situazione del genere - racconta oggi la signora -. Sembrava tutto perfetto, all'inizio mi ha risposto una donna italiana molto gentile che mi ha inviato un preventivo e mi ha chiesto un acconto di 170 euro". "Avevo chiesto di pagare con PayPal, ma mi è stato risposto che non era necessario", racconta la donna. Alla fine il versamento è stato effettuato tramite Postepay, una delle modalità preferite dai truffatori perché consente di ricevere rapidamente il denaro, senza le maggiori tutele offerte dai circuiti di pagamento protetti.

La telefonata beffa

Poi, il primo agosto, la donna ha cominciato a nutrire forti sospetti sull'esistenza o meno della struttura. Sul web, infatti, sono iniziati a circolare commenti e recensioni da parte di turisti che denunciavano una struttura inesistente. Così la donna ha cercato di mettersi in contatto nuovamente con il numero indicato nell'annuncio, rendendosi conto successivamente della truffa nella quale era finita. La donna racconta: "La signora mi ha passato il figlio, quando gli ho detto che temevo fosse una truffa lui ha iniziato a prendermi in giro". Poco dopo la frase che ha reso tutto più chiaro: "Lei è la ventesima che ho truffato questa settimana".

Alcuni commenti sul Residence Ferrino sulla pagina Facebook Sei di Milano Marittima se

"Eravamo già pronti a partire, ho dovuto tornare indietro e rifare tutto da capo. Ma il mio pensiero va soprattutto a quanti non possono permettersi di pagare una seconda vacanza", confessa la donna. Poi ha contattato i carabinieri e, dice, "mi hanno spiegato che il caso era già noto". Secondo quanto appreso dalla donna, infatti, i responsabili sarebbero già stati individuati. Si tratterebbe di madre e figlio.

Altre vittime della truffa

La turista milanese ha poi aggiunto altri dettagli al racconto, emersi dopo essersi confrontata con altre vittime. Tra questi, il fatto che i numeri di telefono cambiavano continuamente, quelli delle vittime venivano reindirizzati per depistare le ricerche e perfino alcuni stabilimenti balneari si sono ritrovati coinvolti ricevendo disdette o telefonate da clienti convinti di avere una prenotazione inesistente.

Oggi del Residence Ferrino non c'è più traccia sul web. Nonostante il sito sia stato oscurato, il numero WhatsApp risulta però ancora attivo. Come riporta il quotidiano, l'iban, il conto corrente e il nome dell'host coincidono col nominativo di "Andrea Angelini", utilizzato anche per un altro "residence fantasma" a Cesenatico (Forlì-Cesena).