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La fabbrica dei droni ecologisti  - L'Unione Sarda.it


Tortolì.

01 ottobre 2026 alle 00:12

Un drone che non fa foto, ma annusa l’aria. E capisce se è avvelenata. Sorvola siti industriali, discariche e centri abitati, legge i gas in tempo reale e segnala fughe e sforamenti. Una sentinella per l’ambiente e per la sicurezza della rete cittadina del gas. Arriva da Tortolì l’ultima innovazione firmata Dronelab, la realtà aziendale specializzata in sistemi a pilotaggio remoto. È stato varato nei giorni scorsi il prototipo sperimentale del drone anti-inquinamento, un quadricottero dotato di sensori chimici di ultima generazione in grado di monitorare la qualità dell’aria direttamente alla fonte. L’idea è semplice: portare il sensore direttamente dove nasce l’inquinamento.

La novità

Il drone è nato a Baccasara. Pesa 5 chili (piu altri 10 di payload, ovvero il carico utile che può sollevare oltre il suo peso), ha un’autonomia di 60 minuti e trasmette i dati in cloud. Il dispositivo a controllo remoto sorvola a bassa quota siti industriali, aree artigianali, discariche, ma anche, ed è la novità più importante per i Comuni, il tracciato della rete cittadina del gas e le colonnine di distribuzione. Sa rilevare in tempo reale eventuali sforamenti dei tassi di inquinamento atmosferico e di individuare le micro-perdite e le classiche fughe della rete cittadina del gas invisibili da terra. «Attraverso delle ottiche apposite - spiega Maurizio Lorrai, che ha coordinato i test - il drone va a individuare sia i gas invisibili a occhio nudo sia in acqua le perdite d’olio che possono provenire da una petroliera o da un impianto petrolchimico. Ha la capacità di scindere l’acqua pura da quella che miscelata con idrocarburi e quindi la segnala con un colore diverso però delimitandolo in maniera precisa cosa che a occhio nudo non è possibile». Il drone individua sia il gas propano liquido che quello naturale ed è anche di aiuto per i vigili del fuoco o per le forze dell’ordine chiamate a intervenire in una casa avvolta dalle fiamme».

Verso il futuro

La nuova frontiera è quella dei droni antincendio. «Stiamo conducendo dei test - annuncia l’amministratore di Dronelab, Pier Giorgio Lorrai - su droni capaci di spegnere un incendio in zone remote dove si riesce a intervenire senza dover per forza mobilitare un elicottero o non arrivano le squadre a terra».

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