Le parole cariche di emozione e gratitudine di Roberta Silva, presidente dell'associazione gestori rifugi del Trentino dopo la riapertura di sentieri e rifugi in Val di Fassa: "In pochi giorni abbiamo visto istituzioni, corpi di soccorso, volontari e rifugisti lavorare fianco a fianco, senza risparmiarsi, mossi da un unico obiettivo: restituire questi luoghi a chi li ama. È a loro che dobbiamo questo ritorno alla normalità, ed è a loro che va il mio grazie più sincero"
SAN GIOVANNI DI FASSA. Parole cariche di emozione e gratitudine: l'Associazione Gestori Rifugi del Trentino ha voluto dedicarle a istituzioni, corpi di soccorso e comunità che hanno reso possibile il ritorno alla normalità in val di Fassa, dove i rifugisti "sono già pronti ad accogliere gli escursionisti di tutto il mondo".
Dopo gli eventi meteorologici che lo scorso 2 agosto hanno colpito la zona di Gardeccia e la Val di Fassa infatti si sono conclusi gli interventi di ripristino e messa in sicurezza dell'area (qui l'articolo).
"Grazie a un lavoro corale, tempestivo e profondamente coordinato - si legge nel comunicato dell'associazione -, sono stati riattivati i servizi ai rifugi Vajolet, Re Alberto, Paul Preuss, Passo Santner e Passo Principe. Un risultato reso possibile soltanto dalla straordinaria collaborazione di tutte le realtà che, con competenza e generosità, si sono messe al servizio della montagna e di chi la vive".
"Quello che è accaduto a Gardeccia - aggiunge personalmente la presidente dell'associazione Roberta Silva - ci ha ricordato una cosa semplice: in montagna, da soli, non si va da nessuna parte. In pochi giorni abbiamo visto istituzioni, corpi di soccorso, volontari e rifugisti lavorare fianco a fianco, senza risparmiarsi, mossi da un unico obiettivo: restituire questi luoghi a chi li ama. È a loro che dobbiamo questo ritorno alla normalità, ed è a loro che va il mio grazie più sincero”.
L'elenco è lunghissimo ma è giusto riportarlo nella sua interezza: il ringraziamento va alla Provincia Autonoma di Trento e alla Protezione Civile del Trentino, al Comune di San Giovanni di Fassa – Sèn Jan, al Soccorso Alpino – Centro Fassa e a tutte le strutture del Soccorso Alpino, all'ASUC di Pera, al Corpo Forestale, ai Vigili del Fuoco del Distretto, alle squadre del progetto "Sa Mont" Val di Fassa, alla SAT centrale e alle sezioni locali CAI-SAT, alla Polizia Locale di San Giovanni di Fassa, all'Arma dei Carabinieri, ad ADEP, alla Croce Rossa Italiana, a Catinaccio Buffaure S.p.A., ai gestori e collaboratori dei rifugi della zona e ai Ranger della Val di Fassa. "A ciascuno di loro, uomini e donne che hanno lavorato senza sosta, va il riconoscimento di una comunità intera".