okayduckyachtclub.xyz

La Juve da conquistare, ora ci si gioca tutto: chi deve convincere Spalletti per un'occasione


3 agosto 2026, 07:32 

2

min

HONG KONG - La tournée, alle volte, può rappresentare un’opportunità unica, da cogliere al balzo per acquisire consapevolezza, guadagnare considerazione, scalare gerarchie: più semplicemente, per prendersi il posto. Pensate alla parabola di Kenan Yildiz: era salito sul volo per San Francisco a luglio 2023 da outsider, praticamente tra gli ultimi a strappare un biglietto, su indicazione di Massimiliano Allegri, assieme ad altri talenti della Next Gen che hanno poi percorso altre strade come Huijsen, Soulé, Barrenechea, alcuni di quei ragazzi del tour americano.

Nella situazione di Kenan ce ne sono diversi, ma quello che più ci somiglia, per il percorso e per le caratteristiche, è Adin Licina: i due poi erano amici ancora prima di ritrovarsi alla Juve.

Spalletti e le risposte Juve

Il giovane tedesco della Next Gen è tra i ragazzi che più incuriosiscono tifosi e addetti ai lavori, insieme con Justin Oboavwoduo, andato a segno nell’ultima amichevole, quella di venerdì terminata 2-0 per i bianconeri contro il Nizza. Ma non è solo nella spensierata freschezza dei giovani che Spalletti cercherà risposte, tra Hong Kong e Perth, anzi: le conferme dovranno arrivare da altri. Tanti sotto esame, uno in particolare: Douglas Luiz. Lucio deve capire se i segnali, diretti e non, ricevuti negli ultimi giorni, tra allenamenti e test con tanto di gran gol al Nizza, possano davvero aver acceso la luce nel brasiliano.

Non è esattamente ciò di cui ha bisogno la Juve a centrocampo in questa fase, ma il mercato potrebbe non concedere tutte queste opportunità: allora l’occasione è ghiotta, per Dougghi – come lo chiamano con affetto i suoi compagni – per dare una svolta definitiva al suo percorso alla Juventus. Le parole dell’ex Aston Villa sono state chiare: «Voglio dimostrare perché sono stato pagato 50 milioni due anni fa», il senso del messaggio.

Arthur out

Ecco, Spalletti e più in generale chiunque nell’ambiente bianconero si aspetta una risposta concreta, nella continuità sul campo, nell’atteggiamento, nella forza mentale. La tournée, sotto questo punto di vista, può rappresentare davvero un bivio cruciale per il brasiliano. Mentre Arthur sembra destinato ad altri lidi, appena si sbloccherà qualche situazione interessante in campionati in cui possa ancora fare davvero la differenza.

Koopmeiners, gerarchie Juve

Situazioni comunque diverse rispetto ad altri calciatori che fanno parte del progetto, ma che saranno osservati con attenzione. La storia di Teun Koopmeiners a Torino entra nella terza stagione e ancora non si è rivisto il tuttocampista apprezzato a Bergamo.

Per Spalletti è utile perché può fare tante cose, ma nessuna da titolare inamovibile: le gerarchie sono chiare, indipendentemente da quello che succederà nel mercato in entrata.

Juve, da Miretti a Cambiaso: la situazione

E in uscita finora nessuno è andato a bussare alla porta dei dirigenti juventini con convinzione per l’olandese. Discorso differente per Fabio Miretti: gli ammiratori ci sono, e anche parecchi – per quanto di solito interessati solo al prestito – ma finora la Juve ha temporeggiato pure per una questione di liste. In questo giro di esami può finirci addirittura Andrea Cambiaso: non che sia in discussione, tutt’altro, ma le prestazioni del terzino azzurro sono meno brillanti rispetto ai tempi in cui lo cercava addirittura il Manchester City.

E i movimenti di mercato bianconeri sui laterali mancini, dai sondaggi su Theo Hernandez alla richiesta di informazioni al Napoli per Olivera, sono un messaggio abbastanza chiaro. Non avranno invece l’opportunità di salire sul volo per la tournée Joao Mario e Adzic: per loro si apriranno le porte, rispettivamente, di Fiorentina e Sassuolo.

HONG KONG - La tournée, alle volte, può rappresentare un’opportunità unica, da cogliere al balzo per acquisire consapevolezza, guadagnare considerazione, scalare gerarchie: più semplicemente, per prendersi il posto. Pensate alla parabola di Kenan Yildiz: era salito sul volo per San Francisco a luglio 2023 da outsider, praticamente tra gli ultimi a strappare un biglietto, su indicazione di Massimiliano Allegri, assieme ad altri talenti della Next Gen che hanno poi percorso altre strade come Huijsen, Soulé, Barrenechea, alcuni di quei ragazzi del tour americano.

Nella situazione di Kenan ce ne sono diversi, ma quello che più ci somiglia, per il percorso e per le caratteristiche, è Adin Licina: i due poi erano amici ancora prima di ritrovarsi alla Juve.