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La luce delle Diocesi: "Una comunità energetica ispirata da Papa Francesco"


Pesaro, Fano e Urbino hanno dato vita a ‘Cerphos’: "Coprirà 12 cabine primarie". L’arcivescovo Salvucci: "Nell’enciclica ‘Laudato sì’ la tutela della giustizia sociale".

Un’immagine della conferenza stampa che si è tenuta ieri. L’arcivescovo di Fano, Andrea Andreozzi: «Per avviare il progetto si è reso necessario un piccolo investimento da parte delle diocesi, ma sono sicuro che i frutti arriveranno presto»

Un’immagine della conferenza stampa che si è tenuta ieri. L’arcivescovo di Fano, Andrea Andreozzi: «Per avviare il progetto si è reso necessario un piccolo investimento da parte delle diocesi, ma sono sicuro che i frutti arriveranno presto»

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Dare vita a una comunità energetica rinnovabile per tutelare l’ambiente, creare valore per la collettività, ma soprattutto destinare gli utili a progetti solidali a tutela delle famiglie disagiate e in difficoltà del nostro territorio. Con questo obiettivo le diocesi di Pesaro, Fano e Urbino hanno fondato la nuova Cerphos ets (Phos in greco significa luce), realtà che vuole mettere insieme i produttori di energia rinnovabile con i consumatori, siano essi famiglie, privati o aziende. Una comunità nata circa un anno fa, che da oggi muove i primi passi.

Ad illustrarne i dettagli è l’arcivescovo di Pesaro, Sandro Salvucci: "Vi starete chiedendo perché le diocesi si stiano occupando di energia – dice –. Tutto parte dall’enciclica Laudato Sì di Papa Francesco, dove oltre alla tutela del creato e dell’ambiente si sottolineava il tema della giustizia sociale. Non solo – aggiunge –. Cinque anni fa, durante la celebrazione della Settimana sociale dei cattolici in Italia, è stato proprio individuato uno strumento utile per mettere insieme tre aspetti importanti. Il primo riguarda il tema della transizione ecologica. Il secondo l’idea di creare una comunità, stringendo un’alleanza tra produttori e consumatori. Il terzo riguarda la finalità solidale: siccome lo Stato riconosce degli incentivi alla Comunità energetica rinnovabile, questi vengono riconosciuti in parte a chi ha prodotto e chi ha consumato energia, ma soprattutto, in questo caso, vengono destinati a progetti a sostegno delle persone meno abbienti. Alle nostre Caritas, per esempio, arrivano tante richieste di famiglie che non riesco a pagare le bollette. Questa potrebbe essere una finalità, ma potranno nascere anche tanti altri progetti".

La Cerphos coprirà l’intero territorio provinciale dove sono state individuate 12 cabine primarie. Ad entrare nei dettagli tecnici è Francesco Marchionni, economo dell’arcidiocesi di Pesaro: "Si tratta di un progetto ambizioso che ora è necessario far conoscere a tutta la comunità provinciale. Qui non c’è scopo di lucro, ma una finalità sociale e ambientale. Chi volesse avere maggiori informazioni o aderire potrà collegarsi a cerphosets.it". L’Arcivescovo di Fano, Andrea Andreozzi: "Per avviare il progetto si è reso necessario un piccolo investimento da parte delle diocesi – dice –, ma sono sicuro che i frutti arriveranno presto". Alla presentazione anche Agnese Zona, che ha portato la testimonianza su una realtà già realizzata nel Modenese.

Alice Muri

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