
Francesco Guccini a una presentazione del suo ultimo libro, 'Tre cene' (Luca Castellani)

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Modena, 6 agosto 2026 – “Non riesco neanche a leggere più il giornale e questo mi dà una grande sofferenza, perché leggevo, leggevo, leggevo. La mia vera professione era quella di leggere dei libri”. Nel giugno del 2022, durante il festival letterario ‘La città dei lettori’ a Firenze, Francesco Guccini sorprese il pubblico con una rara confessione sulla propria salute. Il cantautore e scrittore, da sempre molto riservato sulla sua vita privata, rivelò di essere affetto da una maculopatia bilaterale, una malattia degenerativa che aveva compromesso gravemente la sua vista. “Ci vedo a camminare ma fino a un certo punto, e quindi non riesco più a leggere. Con il computer riesco perché ingrandisce le lettere e riesco anche a scrivere. Ma come mi manca la lettura di un libro. Ho gli audiolibri, ma non sono la stessa cosa”, raccontò al pubblico nel corso della presentazione del suo romanzo ‘Tre cene (L'ultima invero è un pranzo)’.
La maculopatia, o degenerazione maculare, è una patologia molto diffusa soprattutto in età avanzata e quando Guccini ne parlò a Firenze nel 2022 aveva 81 anni. E’ una malattia che interessa la macula, la regione centrale della retina che è la parte che permette di avere una visione distinta. È questa piccola area dell'occhio che permette di leggere, riconoscere i volti, guidare e svolgere tutte quelle attività che richiedono una visione nitida dei dettagli.
Al centro della macula si trova la fovea, una zona ricca di fotorecettori chiamati coni, che sono cellule specializzate nel trasformare la luce in impulsi nervosi e responsabili della percezione dei colori e dell'elevata definizione delle immagini. Quando la macula si deteriora, questo delicato meccanismo si altera e la visione centrale perde progressivamente qualità. Gli effetti più comuni sono che i contorni diventano sfocati, i colori meno definiti e le immagini possono apparire distorte, un fenomeno noto come metamorfopsia che spesso è uno dei primi segnali della malattia.
Nel caso di Guccini la patologia era bilaterale, quindi interessava entrambi gli occhi. Ciò comporta una progressiva riduzione della visione centrale da entrambe le parti, mentre la visione periferica tende generalmente a conservarsi. Per questo motivo chi ne soffre può continuare a orientarsi negli ambienti e a camminare, ma incontra crescenti difficoltà nelle attività quotidiane che richiedono precisione visiva, come leggere un libro, scrivere a mano o riconoscere chiaramente i volti delle persone.
La maculopatia è una malattia progressiva e irreversibile, ma una diagnosi precoce può essere determinante per rallentarne l'evoluzione. Individuare tempestivamente i sintomi consente di intervenire con le terapie più appropriate e di limitare, quando possibile, il peggioramento della funzione visiva. Poi il trattamento dipende dalla forma di maculopatia, ma nella degenerazione maculare senile atrofica, una delle forme più frequenti nelle persone in età avanzata come Guccini quando ne è stato affetto, non esiste purtroppo una terapia capace di ripristinare la vista perduta o guarire definitivamente la malattia.
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