okayduckyachtclub.xyz

La metrotranvia Milano-Seregno nell’impasse: non si trovano le risorse, i cantieri si bloccano e cresce il malcontento dei residenti


Seregno (Monza e Brianza), 24 settembre 2026 – Tante buone intenzioni, nulla di più: per la metrotranvia Milano-Seregno ancora un nulla di fatto. Ieri mattina l’incontro dei sindaci e dei vari enti nella sede di Città Metropolitana di Milano non ha dato sostanzialmente alcun esito. Una sola certezza: tutte le istituzioni coinvolte si rivedranno il 28 ottobre. Lo sblocco dei lavori a oggi sembra davvero piuttosto improbabile. Una lettera a Babbo Natale potrebbe forse dare speranze maggiori rispetto a tanti timbri, pec e protocolli. L’incontro di ieri non era nato di sicuro con i migliori auspici.

Per portare a termine l'opera si parla di un ridimensionamento del tracciato e di attestare il capolinea a Paderno Dugnano

Per portare a termine l'opera si parla di un ridimensionamento del tracciato e di attestare il capolinea a Paderno Dugnano

Un po’ per la situazione di stallo che a molti appare difficilmente superabile, un po’ per il malcontento della amministrazioni comunali che devono fare i conti con i cantieri aperti, poi abbandonati, ma anche con l’insoddisfazione crescente di cittadini e attività commerciali. Di fatto era stato il Comune di Desio a chiedere un incontro alla presenza di tutti per avere risposte a un lungo elenco di quesiti. Non sono arrivate. 

T15U_D

guzzi desio cantiere tram

Il piano B 

Sul tavolo, prima di tutto, Città Metropolitana ha messo il suo impegno. Quello che non è mai mancato in questi mesi. Quello necessario, insieme al miracolo, per risolvere il problema. In sostanza Daniela Caputo, consigliera delegata di Città Metropolitana, ha spiegato ai sindaci che si è cercato di capire come far fronte all’impegno economico. Visto che non è possibile coprire gli extracosti, i tecnici hanno preso in considerazione il piano B: ovvero quello di ridiscutere il contratto con l’azienda che si è aggiudicata l’appalto. Ovviamente nessuno regala nulla: un ridimensionamento dell’importo dovrà essere accompagnato anche a una riduzione delle opere previste. 

Il cantiere della tranvia sta creando inevitabili disagi a negozi e aree centri commerciali

Il cantiere della tranvia sta creando inevitabili disagi a negozi e aree centri commerciali

Capolinea a Paderno Dugnano? 

Quali è ancora tutto da vedere. I più timorosi sono i sindaci brianzoli, visto che già in primavera, in seguito alla richiesta del ministero alle Infrastrutture e ai Trasporti, era stata rivelata la possibilità di portare la linea soltanto fino a Paderno Dugnano, eventualmente garantendo una sola fermata a Nova Milanese. I sindaci brianzoli, in modo compatto, si erano opposti a questa ipotesi, ottenendo di fatto il pieno appoggio di Città Metropolitana. Ora, a distanza di mesi, di fronte a risorse che mancano, bisogna capire se sono cambiate le intenzioni. Nell’incontro si è appreso che Città Metropolitana è andata ancora una volta (forse più volte) a bussare alla porte del ministero. In sostanza la convinzione è che soltanto un intervento statale possa permettere di superare la fase di stallo. 

La metrotranvia è finita (per ora) su un binario morto

La metrotranvia è finita (per ora) su un binario morto

L’altro tram extraurbano 

Grazie all’intervento del ministro Matteo Salvini, del resto, erano state trovate le risorse necessarie per coprire gli extracosti dell’altra metrotranvia della Brianza. Quella Milano-Limbiate che ora sta lentamente rinascendo grazie a cantieri in piena attività. Mentre si cercano altre soluzioni, insomma, la scelta è stata quella di insistere un po’. Al ministero, tuttavia, non hanno cambiato posizione neanche di un millimetro. “Abbiamo già dato quanto dovuto”, avevano già spiegato ad aprile e hanno ribadito anche di recente. Inutile chiedere ancora a sei mesi di distanza. 

Il nodo del programma 

Il terzo tema affrontato nell’incontro di ieri con Città Metropolitana, infine, è stato quello del programma. Ormai è evidente a tutti che i mezzi non passeranno nella primavera 2028 e, con ogni probabilità, nemmeno nel 2029. Tra completamento opere e collaudo ci vorrà parecchio tempo. A oggi sembra che non siano stati acquistati nemmeno i tram. Anche quello richiederà tempo, non sono automobili in vendita negli autosaloni. Il 28 ottobre, insomma, i sindaci si metteranno di nuovo attorno a un tavolo. Dovranno però cambiare prospettiva: se spuntano i soldi, si farà tutto. Se i soldi mancheranno, bisogna capire come restituire dignità ai territori ora feriti dai numerosi cantieri.