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La risposta degli animali ad una eclisse è davvero particolare


Il prossimo 12 agosto milioni di persone attendono l'appuntamento con l'eclisse solare, che consentirà a buona parte dell'Occidente di osservare le stelle e il cielo notturno in pieno giorno.

Una domanda ha cominciato però a diffondersi sui social, in previsione di questo affascinante evento cosmico: cosa succede agli animali quando il Sole scompare temporaneamente dal cielo per via di una eclisse?

È una questione che da tempo interessa gli scienziati e che alcune ricerche hanno affrontato osservando il comportamento degli animali negli zoo. Studiare però gli effetti di un’eclissi sugli animali non è affatto semplice. Si tratta di eventi relativamente rari e difficili da utilizzare per esperimenti ripetuti.

Per questo ogni occasione, come la prossima eclisse, diventa preziosa. Una delle ricerche più interessanti ha analizzato il comportamento degli animali del Riverbanks Zoo, nella Carolina del Sud, durante l’eclissi del 2017. I risultati, pubblicati nel 2020, indicavano cambiamenti comportamentali in circa tre quarti degli animali osservati.

Per molte specie l’improvviso calo della luce sembrava rappresentare l’arrivo della notte. Alcuni animali si preparavano quindi al riposo, mentre altri mostravano segnali di agitazione. I babbuini, per esempio, tendevano a stare più vicini tra loro, mentre un varano di Komodo aveva assunto un comportamento insolitamente frenetico. Ma non tutti reagivano nello stesso modo. Le tartarughe delle Galápagos, in particolare, sembravano diventare più attive e in alcuni casi rivolgevano lo sguardo verso il cielo. Due esemplari arrivarono addirittura ad accoppiarsi poco prima della fase di totalità.

Una ricerca successiva, condotta nel 2024 allo Zoo de Granby, in Canada, ha restituito però un quadro molto meno spettacolare. In assenza della folla di visitatori, la maggior parte degli animali osservati non mostrava variazioni significative nel comportamento. Alcuni macachi si spostavano verso zone più elevate e alcune zebre sembravano manifestare stress, ma nel complesso le reazioni erano limitate.

Uno studio del 2026, pubblicato sulla rivista della British Ecological Society, ha spostato l’attenzione sulle persone coinvolte nell’osservazione dell’eclissi. I partecipanti riferivano un intenso senso di meraviglia, particolarmente forte tra coloro che avevano assistito alla totalità. Chi aveva inoltre notato presunti cambiamenti negli animali dichiarava livelli ancora maggiori di stupore, ispirazione e coinvolgimento nella ricerca scientifica.

Secondo Adam Hartstone-Rose, ricercatore coinvolto negli studi, gli esseri umani potrebbero essere proprio il principale elemento comune nelle osservazioni apparentemente anomale. L’entusiasmo, l’eccitazione e la presenza insolita di grandi gruppi di persone potrebbero infatti influenzare gli animali più di quanto si pensasse.

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