Il prefetto Massimo Mariani e il questore Vito Calvino hanno incontrato oggi alla caserma Pietro Lungaro, sede dell'ufficio Prevenzione generale e soccorso pubblico, gli agenti della polizia intervenuti tra lunedì e martedì (a cavallo tra il 14 e il 15 settembre) a Falsomiele. Quella notte, otto di loro sono stati aggrediti da un centinaio di residenti scesi in strada per proteggere due giovani motociclisti fuggiti a un controllo di polizia, riportando contusioni con prognosi dai 5 ai 7 giorni.
Gli agenti sono stati bersaglio del lancio di sassi e oggetti contundenti di ogni tipo (che hanno anche danneggiato due auto di servizio) dopo aver individuato i fuggitivi all'interno di un casolare in largo dei Pinguini. Per fronteggiare la situazione si è reso necessario l'ausilio di numerose altre pattuglie dei carabinieri, richiamate da altre zone cittadine, e l'intervento della squadra mobile. Al termine dell'operazione la polizia è riuscita comunque a portare a termine l'intervento, arrestando una persona e sequestrando denaro, stupefacente e un'arma giocattolo.
L'incontro di oggi, come precisato dal questore Calvino, “ha voluto rendere tangibile un supporto istituzionale, cui si sono aggiunti, nelle stesse ore, attestati di riconoscenza da parte della società civile”. Il questore ha sottolineato che dietro ogni agente che affronta il quotidiano controllo del territorio c'è una rete istituzionale di sostegno, “composta in primis dall'autorità giudiziaria e politica”, e ha ricordato come nell'intervento a Falsomiele ogni componente della questura abbia fatto la propria parte, “dalla sala operativa al reparto Mobile, passando attraverso l'ufficio di gabinetto, fino ai poliziotti delle volanti vero e proprio terminale di un lavoro di squadra”. Il questore ha concluso ringraziando gli agenti e ricordando loro “di dover trarre il positivo da questa negativa vicenda”, misurandolo attraverso il grado di consapevolezza raggiunto nella gestione di eventi critici e complessi.
Dello stesso tenore il prefetto Mariani che ha espresso vicinanza agli agenti e “la più ferma condanna per gli atti di insensata violenza” e ha elogiato il comportamento del personale che, “coadiuvato da militari dell'Arma dei carabinieri intervenuti, ha saputo operare con grande equilibrio, portando a termine un delicato intervento di polizia giudiziaria”. Il prefetto ha sottolineato come le azioni violente avrebbero potuto avere “esiti imprevedibili e potenzialmente drammatici per gli stessi operatori o per i cittadini coinvolti, scongiurati proprio grazie alla grande professionalità del personale intervenuto”.