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La sfida di Matteo Salvini sulla strada di Pontida, tra fronda interna e fronte ucraino


Ieri il vertice del leader con i governatori leghisti Attilio Fontana (Lombardia) e Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia). Ma è nel mirino per la volontà di dialogo con Mosca

L'ultimo raduno leghista a Pontida l'autunno scorso

L'ultimo raduno leghista a Pontida l'autunno scorso

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Milano, 18 settembre 2026 – ​​​​​“La volontà comune è quella di rafforzare e far crescere la Lega, valorizzando ancora di più il ruolo degli amministratori e dei territori”. Il tentativo di trovare un compromesso tra le due anime del Carroccio sta tutto in queste parole, quelle con le quali si chiude il comunicato diramato ieri dalla segreteria federale dopo l’incontro tenutosi a Milano tra il segretario Matteo Salvini e la fronda nordista rappresentata dai due presidenti di Regione Attilio Fontana (Lombardia) e Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia), dal presidente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, e dall’ex presidente del Veneto, Luca Zaia. Un incontro che per Salvini aveva un obiettivo preciso e da ottenere nell’immediato: scongiurare contestazioni plateali alla sua leadership durante il tradizionale raduno di Pontida, in agenda domenica. 

Matteo Salvini è "atteso" dal popolo leghista a Pontida

Matteo Salvini è "atteso" dal popolo leghista a Pontida

ln attesa del pratone 

Da qui la nota e la scelta di porre l’accento su quella valorizzazione del “ruolo degli amministratori e dei territori” che la fronda nordista rivendica da settimane. E che si sustanzia anche, ma non solo, nella possibilità dei governatori del Nord di avere voce in capitolo nella formazione delle liste, ora che le Politiche si avvicinano. Da vedere se l’incontro di ieri sarà sufficiente a placare gli animi sul Pratone o se, in occasione di alcuni momenti, la protesta si accenderà spontaneamente: prevista, ovviamente, la commemorazione di Umberto Bossi, il grande capo al quale si rifanno i nordisti. Certo è che da qui a domenica, le parti torneranno a sentirsi perché se è vero, come si ammette dal fronte dei governatori, che l’incontro è stato più positivo rispetto ai precedenti, è altrettanto vero che è stato interlocutorio. 

Il presidente del Friuli Venezia Giulia Fedriga

Il presidente del Friuli Venezia Giulia Fedriga

Le richieste dei nordisti 

Salvini si è detto disponibile a valutare due richieste dei nordisti: l’organizzazione del partito su base federale, con la creazione di cabine di regia macroregionali (Nord, Centro e Sud) che affianchino la segreteria federale e l’istituzione di un’associazione interna alla Lega che si ponga, come spiegato a suo tempo da Fontana, come (nuovo) luogo di discussione della causa autonomista. 

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana

Spazi di riflessione 

Per ora Salvini, come detto, si è reso disponibile a rifletterci. Per questo la nota fa riferimento ad “un proficuo scambio di idee sui principali temi di attualità e di interesse dei cittadini: dalla situazione economica di famiglie e imprese al taglio del bollo auto, dall’impegno su autonomia e federalismo ai temi della sicurezza, in vista dell’appuntamento di Pontida 2026. La volontà comune è quella di rafforzare e far crescere la Lega, valorizzando ancora di più il ruolo degli amministratori e dei territori”.

Il segretario leghista resta nel mirino anche per le sue posizioni sul dialogo, “da riallacciare”, con la Russia. “Posizioni legittime” per il ministro della Difesa, Guido Crosetto, mentre Filippo Sensi, senatore del Pd, dà a Salvini del “collaborazionista”.

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