Roma, 7 agosto 2026 – Si apre un nuovo fronte di scontro fra l’Italia e la Spagna dopo gli avvenimenti di Ceuta. La decisione di sospendere momentaneamente il trattato di Shengen (e dunque la libera circolazione di persone fra i Paesi) nei confronti dei viaggiatori provenienti dalla Spagna aveva già sollevato parecchi malumori nel governo di centrosinistra guidato da Pedro Sanchez. Ora però le cose si fanno più “serie”.
Il governo spagnolo ha infatti avvertito l'Italia che adotterà "misure proporzionate" qualora l'Italia non dovesse revocare, entro questa domenica, i controlli alle frontiere imposti ai viaggiatori provenienti dalla Spagna – controlli istituiti, secondo quanto riferito dal governo, in seguito all'afflusso di massa di migranti a Ceuta avvenuto giovedì scorso.
Dopo una riunione in videoconferenza presieduta dal premier spagnolo Pedro Sanchez con alcuni ministri interessati sulla situazione a Ceuta, il governo di Madrid ha chiesto che l'Italia "rettifichi" e ponga fine ai controlli sulla circolazione dei viaggiatori provenienti dalla Spagna annunciati una settimana fa e che dovrebbero restare in vigore per un mese. Una misura che, ha ribadito la Moncloa, Madrid considera "ingiusta, contraria agli interessi dell'UE e discriminatoria per la popolazione spagnola". "Per questo, esortiamo il Governo italiano a rettificare, a porre fine ai controlli e a trattare gli spagnoli come il resto dei cittadini europei. Se non lo facesse prima di domenica 9 agosto, la Spagna si vedrà obbligata ad adottare misure proporzionali per proteggere gli interessi e la dignità dei propri cittadini", si legge in una nota citata dai media di Madrid.
Ma non solo. Nel chiedere all'Italia di revocare i controlli alle frontiere introdotti il primo agosto dopo il caso Ceuta, il governo spagnolo sottolinea che “dal 2022 l'Italia non rispetta il Regolamento di Dublino (la norma stabilisce quale Paese debba gestire le domande di asilo di un migrante nell’area Ue ndr)” e sostiene che ciò ha provocato “un carico aggiuntivo della pressione migratoria sul resto degli Stati Membri”. Madrid rivendica di non aver mai introdotto controlli nei confronti dell'Italia, ricordando di essere “sempre stata solidale, accogliendo parte dei migranti che arrivarono a Lampedusa nel 2023” e “di aver ripetutamente riaperto i propri porti ai migranti soccorsi sulla rotta del Mediterraneo centrale”.

I voli provenienti dalla Spagna vengono sbarcati ora in zona extra Shengen
Per il governo spagnolo, i controlli di frontiera temporanei che l'Italia ha introdotto ai confini aerei e marittimi con la Spagna in seguito alla crisi di Ceuta hanno inciso sulla mobilità di "migliaia di passeggeri" e hanno generato "incertezza giuridica nel pieno della stagione estiva". Per il governo, secondo la nota citata dai media di Madrid, si tratta di una misura "senza precedenti nella storia recente", per di più adottata "senza preavviso, unilateralmente e con argomentazioni pretestuose, che non sono conformi né al Codice delle frontiere Schengen né alla verità". La Spagna ha ribadito ancora una volta che nessuno dei migranti entrati irregolarmente a Ceuta la scorsa settimana, circa 72mila, "poteva o può entrare liberamente nello spazio Schengen", poiché la città autonoma gode di uno status speciale. Sottolinea inoltre che "praticamente tutti" coloro che erano arrivati a Ceuta sono già rientrati in Marocco.
La replica di Roma non è fatta attendere. “L’Italia non accetta ultimatum o imposizioni dall’estero per ciò che riguarda la sicurezza nazionale ed il controllo delle frontiere – scrive in una nota Palazzo Chigi – . Non intendiamo in nessun caso rivedere la decisione di sospendere l’applicazione dell’accordo di Schengen per i cittadini di paesi terzi provenienti dalla Spagna, almeno fino al 15 agosto e comunque sino a quando non saranno completamente esclusi rischi di sicurezza e di terrorismo per l’Italia. In quella data, come annunciato dalle stesse autorità spagnole, è infatti attesa a Ceuta una nuova ondata migratoria”.
“Solo quando si avrà la certezza che non vi saranno rischi di sicurezza e di terrorismo per l’Italia, che non vi sia una nuova ondata, che non ci siano migranti irregolari diretti verso il territorio europeo, si potrà rivedere quanto già deciso – continua il comunicato del governo italiano –. Questo senza pregiudizio nei confronti di un Paese amico come la Spagna, analogamente a decisioni simili adottate in passato al governo italiano, ad esempio nei confronti della Slovenia, e da governi europei nei confronti dell’Italia e della stessa Spagna”.
“Nel momento in cui tutte queste condizioni dovessero venire meno, l’Italia è pronta a continuare un confronto costruttivo con il Governo di Madrid. Nel frattempo le autorità di frontiera italiane faranno di tutto per garantire la massima agibilità ai cittadini spagnoli ed europei che, é importante sottolinearlo, non sono interessati dal ripristino dei controlli ai confini aerei e marittimi", conclude Palazzo Chigi.