I primi sondaggi di settembre 2026 confermano sostanzialmente le tendenze degli ultimi tre mesi: centrodestra in flessione, centrosinistra in lenta ma costante rimonta e Futuro Nazionale in ascesa. La conferma arriva dall'ultimo sondaggio di SWG per il TgLa7 di lunedì 7 settembre.
La rilevazione fotografa il calo dei partiti di governo di cui tuttavia il centrosinistra non approfitta come dovrebbe, alle prese con una settimana di appannamento per i due partiti principali (PD e M5S). Segnali di vitalità arrivano dal centro riformista.
Ecco, allora, chi vincerebbe le elezioni politiche 2027 se si votasse oggi.
Nel centrodestra il trend non è cambiato rispetto alle scorse settimane. Fratelli d'Italia continua ad essere il primo partito della coalizione, ma non cresce più. Una crisi che coinvolge tutta l'area ad eccezione di Futuro Nazionale che, invece, continua a macinare consensi.
Continua, invece, il momento buio di Forza Italia che dopo essere stato superato da Futuro Nazionale del generale Roberto Vannacci, cala ulteriormente nel gradimento scendendo pericolosamente sotto il 7% e attestandosi al 6,9% (-0,2) ad un solo decimo da AVS.
Stabile al 5,7% la Lega, e di questi tempi è comunque una buona notizia. La flessione della coalizione di governo coinvolge anche Noi Moderati che scende all'1%.
Le critiche non scalfiscono, invece, il gradimento di Futuro Nazionale che consolida la quarta posizione arrivando al 7,7% (+0,2%).

Tendenza confermata anche nel centrosinistra con i partiti del campo largo che seppur più lentamente di quanto sarebbe auspicabile, continuano la rincorsa alla coalizione di centrodestra.
In leggera flessione il Partito Democratico di Elly Schlein che scende al 20,6% (-0,1%) e il Movimento 5 Stelle che si ferma al 12,5% (-0,2%). Cresce, invece, AVS che sale al 6,8% (+0,1%), insidiando Forza Italia.
Restando nel perimetro del centrosinistra, in vista di un campo largo allargato alle forze riformiste e europeiste, crescono Italia Viva di Matteo Renzi che sale al 2,5% (+0,1%) e +Europa che si attesta sull'1,3% (+0,1%).
Stabile al 3,2% Azione di Carlo Calenda.

Se si votasse oggi il centrodestra avrebbe un vantaggio minimo sul campo largo.
La formazione di Schlein, Conte, Bonelli e Fratoianni si ferma 39,9%, mentre il centrodestra si attesta al 40,4%. Lo 0,5% rappresenta una percentuale troppo irrisoria per poter essere presa in considerazione. Nessuna delle due coalizioni raggiunge il 42%, soglia indicata nella nuova legge elettorale come necessaria per ottenere il premio di maggioranza e governabilità.
Le alleanze potrebbero, comunque, cambiare l'inerzia negli equilibri tra maggioranza e opposizione. Il campo largo, infatti, allargando il perimetro a Italia Viva e +Europa arriverebbe al 43,7%, sufficiente per battere Meloni e ottenere i seggi in più in Parlamento.
Non avrebbe speranze di vittoria, invece, se il centrodestra decidesse di allearsi con Futuro Nazionale. Ipotesi che al momento tutti in maggioranza sembrano scartare.