Bologna, 9 agosto 2026 – Tommaso Ugolini voleva seguire le orme del suo papà, entrare a Medicina e diventare un professionista. Tommaso, con tutta la vita davanti, una brillante carriera da studente, fresco di diploma, e un percorso da vero sportivo, sempre sulla scia del pallone da calcio. Una vita infranta, nel tardo pomeriggio di venerdì, nel mare di Rivabella, a Gallipoli.
Il diciannovenne bolognese è morto a seguito di un malore mentre era in acqua, non troppo lontano dalla riva, con un amico, uno dei coetanei con cui stava trascorrendo la vacanza, ospite della famiglia di un altro suo compagno. Sono stati attimi di terrore: Tommaso è scomparso improvvisamente tra le onde e l’amico, gridando disperato e in preda al panico, è riuscito ad attirare l’attenzione degli altri bagnanti, facendo scattare l’allarme.
A raggiungere il corpo di Tommaso, probabilmente già senza vita, sono stati alcuni vacanzieri, mentre due bagnini si sono catapultati in acqua per soccorrere il ragazzo e riportarlo a riva. Sulla battigia, sono iniziate le manovre di rianimazione, eseguite anche da un medico e un’infermiera che si trovavano lì a trascorrere una giornata di mare. Arrivato il personale del 118, i sanitari hanno proseguito il massaggio cardiaco per circa 45 minuti. Una corsa contro il tempo, straziante, che è stata purtroppo vana.
Per Tommaso non c’è stato nulla da fare e gli operatori non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. La famiglia è sotto choc e nella giornata di ieri si è recata a Gallipoli, dove si è consumata la tragedia. In serata, in un santuario del posto, i parenti si sono radunati con alcuni amici per un momento di preghiera, recitando il rosario. La stessa cosa è stata organizzata in altre città, anche da amici di Tommaso.

La veglia a Rimini organizzata dagli amici di famiglia per il ragazzo
Un raccoglimento silenzioso nel segno della fede, quella che da sempre accompagna la vita della famiglia Ugolini: il papà Giampaolo Ugolini, chirurgo e direttore dell’unità operativa di Chirurgia dell’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, la mamma Emanuela e le sorelle maggiori, Arianna e Benedetta. Tommaso è nipote della consigliera regionale Elena Ugolini, che con poche parole ricorda il nipote: “Siamo annichiliti – dice la civica –. Mio nipote era un ragazzo che stava benissimo, uno sportivo e quindi sempre sotto controllo. Un ragazzo fantastico, con la battuta pronta. Non abbiamo parole per questa tragedia. Una disgrazia, siamo affranti”.

Tommaso Ugolini, 19 anni, era uno studente modello e un grande sportivo
Il diciannovenne aveva appena completato il percorso nel Liceo Malpighi di Bologna, indirizzo Scienze Applicate, diplomandosi con ottimi voti. Era già iscritto a Medicina, perché nell’ultimo anno, come racconta il preside Marco Ferrari, “aveva espresso la volontà di seguire le orme del papà, con il quale ho un ottimo rapporto, ed ero così contento di vedere un padre fiero del figlio”. Per il corpo docenti, “Tommaso era un figlio, uno studente e un ragazzo molto stimato. Siamo rimasti tutti di sasso. Lo abbiamo visto fiorire e poi sbocciare”, pronto alla vita da adulto.
A settembre, con il ritorno sui banchi, “lo ricorderemo, non solo spiegando ai ragazzi che la vita necessita di tempo, ma anche intitolando a lui, amante del pallone e calciatore dell’Antal Pallavicini, un torneo di calcio scolastico”. L’evento è già dedicato a un altro ex alunno, Ciccio Spada, deceduto in un incidente stradale diversi anni fa.