
Gli europarlamentari nello stabilimento Copego dove viene lavorato il crostaceo. Cavedagna: "Noi, sempre al fianco della pesca". Gianella: "Non ci siamo mai arresi". A poche ore dalla visita della Commissione prorogato il credito d’imposta. .
Sono trascorse appena quattro ore, la commissione pesca dell’Europa ha lasciato Goro, non si sente più lo scatto secco delle macchine fotografiche, gli obiettivi puntati sulle donne che lavorano il granchio blu tra tavoli e corazze. Poche ore e il governo cala l’asso. Arriva il via libera a 7 milioni, credito d’imposta per l’acquisto di gasolio e benzina, misura varata dal ministro Francesco Lollobrigida. Tra i primi ad esultare Fausto Gianella, consigliere regionale di Fratelli d’Italia. "Una risposta concreta alle imprese della pesca alle prese con l’aumento dei costi, ulteriore dimostrazione di vicinanza del governo al settore cruciale per Goro, per l’Italia".
Su quel mondo si sono accesi i riflettori ieri, dieci del mattino, l’atmosfera dell’attesa nella Sacca, tra le strade di un paese che vive (quasi) di sola pesca. Nove eurodeputati guidati da Isabelle Le Callennec entrano nell’impianto dove si lavora il granchio blu, una delle prime prove di resilienza al cataclisma che ha devastato vongole, migliaia di famiglie, strappato il futuro. E’ stato creato dal Consorzio pescatori di Goro, un’istituzione da quelle parti. A spiegare come hanno fatto ci sono il vice presidente Tomas Turolla (fino a pochi mesi fa presidente, ha firmato lui per il via libera ad un secondo stabilimento) e il direttore Massimo Genari. "Abbiamo ribadito le problematiche del settore, a Goro l’obiettivo rimane allevare vongole veraci, il sostegno alle nostre imprese ed alla nostra comunità. Solo così i nostri pescatori possono sperare di ripartire dopo la batosta del granchio blu".
Le donne continuano a lavorare, i granchi finiscono sotto ghiaccio, l’odore è quello del mare. Le tute bianche, una cuffia ’usa e getta’ in testa, entrano nel reparto Francisco Millán Mon, Giuseppe Lupo, Siegbert Droese, Flavio Tosi, Anna Maria Cisint, Carlo Ciccioli, Stefano Cavedagna e Stefano Bonaccini. Il granchio blu, il costo del carburante, il cambiamento climatico, il mare che scotta, le recenti morie di vongole e cozze. E’ uno slalom tra gli scogli il futuro di quelle donne, uomini, imprese. E’ il mondo di Fausto Gianella, tra i primi a lanciare l’idea di una visita della commissione proprio lì, sui porti, dove nasce un’economia. La sua vita.
"Il confronto con il comparto della pesca, con le imprese e con i lavoratori è fondamentale – dichiara lStefano Cavedagna, europarlamentare di Fratelli d’Italia –. Abbiamo portato l’Europa nei porti, tra i pescatori, per far toccare con mano questa realtà. Un settore cruciale per l’Italia, per il Mediterraneo. Vedere, confrontarsi direttamente è il modo migliore per arrivare a capire il mondo che abbiamo davanti, per poi varare finanziamenti e interventi con una reale efficacia. L’ascolto ci permette di portare in Europa le istanze e le criticità del territorio italiano, che troppo spesso si trova a dover affrontare imposizioni calate dall’alto. È proprio queste imposizioni vogliamo contrastare. E’ grazie al lavoro anche di Fratelli d’Italia che ha preso forma questo tour".
Presa diretta sulla realtà, la prima lezione per l’Europa. Dal granchio blu alle reti beffa, dal caro gasolio alla necessità di rinnovare le imbarcazioni. Tutti i temi della pesca ieri davanti agli occhi della commissione Ue, forse già da oggi sui tavoli di Bruxelles. Europa che, già ieri, ha scoperto che le nostre flotte sono assai numerose ma fatte di piccole imbarcazioni. "Questa è la particolarità e la forza della marineria di Goro – ribadisce Gianella –. Pescherecci che non sono certo delle dimensioni di quelli che solcano i mari del nord".
"La realtà della pesca di Goro e di tutto il delta del Po ha necessità di essere sostenuta da parte dell’Unione Europea – l’appello di Cavedagna – che non può proseguire con politiche standardizzate per tutti i mari europei, quando questo territorio deve affrontare esigenze specifiche a partire da quella del granchio blu. Ci piace un’Europa che assista e sostenga i pescatori. Stiamo cercando di cambiarla in tal senso. Ci siamo presi un impegno, portare Bruxelles qui a vedere, lo abbiamo realizzato, è un primo passo importante". Roberta rompe la chela di un granchio, alza la testa, gli europarlamentari non li aveva visti mai.