Tra UEFA e FIFA è scontro totale. Dopo la decisione del presidente Infantino di vendere una parte del valore del Mondiale ad investitori privati. Dopo un primo commento, arrivato ieri su X, e decisamente in opposizione alla proposta, oggi le federazioni europee si sono riunite e hanno duramente attaccato Infantino.
UEFA and its 55 nations have released a statement saying they will not participate in FIFA competitions in response to the proposal to sell a stake in the World Cup to private investors. (via @UEFA) pic.twitter.com/OlzInuhUOa
— ESPN FC (@ESPNFC) July 30, 2026
La polemica è scoppiata ieri. Uno scoop del giornale inglese The Times, anzi una vera e propria bomba: Infantino ha deciso di vendere alcune azioni del Mondiale ad una serie di investitori privati. L'investitore principale sarebbe una società di investimento newyorkese creata da Joshua Kushner, vicino al presidente americano Donald Trump. La notizia ha subito suscitato reazioni di opposizione e protesta da più parti: la UEFA, in particolare, si è opposta da subito. Lo ha fatto con un breve comunicato su X e convocando poi una riunione di emergenza delle 55 federazioni che la compongono. Riunione che si è svolta oggi. Durante tale meeting le federazioni europee hanno preso una decisione drastica, storica, che le porta in totale rotta di collisione con l'organo di governo del calcio mondiale.
La UEFA ha scelto di boicottare tutte le prossime competizioni organizzate sotto l'egida della FIFA, sia quelle maschili che quelle femminili. A seguito della riunione è stata anche emessa una nota stampa nella quale si spiegano le motivazioni delle decisioni e delle scelte fatte dagli europei. "Respingiamo all'unanimità e senza riserve la proposta della Fifa di trasferire la proprietà della Coppa del Mondo e di altre competizioni Fifa a investitori privati. La Coppa del Mondo non può essere trattata come un prodotto di investimento. È una delle più grandi eredità sportive del calcio. È stata costruita nel corso delle generazioni da giocatori, nazionali e tifosi di ogni continente. La Coppa del Mondo non è in vendita. E finché l'Europa avrà voce in capitolo, non sarà mai in vendita"