Il caldo torrido che sta caratterizzando l'Italia e Roma da settimane, con assenza di precipitazioni da ormai due mesi, mette a dura prova l'ecosistema del laghetto dell'Eur. Già un mese fa la situazione era stata denunciata da alcuni frequentatori e ripresa da Patrizia Prestipino, deputata Pd e Garante degli Animali di Roma Capitale, preoccupata per le condizioni dei pesci presenti nel bacino artificiale.
A distanza di qualche settimana è Forza Italia ad andare all’attacco. Il partito di Antonio Tajani, per voce della capogruppo capitolina Rachele Mussolini e di Michel Emi Maritato, si appella “agli enti competenti” affinché “si effettui con massima urgenza l’analisi della temperatura, dell’ossigeno disciolto e della qualità delle acque, verificando contemporaneamente le ragioni dell’abbassamento del livello del lago”. Mussolini e Maritato sottolineano anche il pericolo per le carpe Koi, pesci ornamentali particolarmente pregiati: “Un patrimonio faunistico che al di là del suo valore economico deve essere protetto e salvaguardato”.
Come accaduto già a luglio, anche in questo caso Eur SpA è intervenuta per chiarire la situazione. La società, partecipata al 90% dal ministero dell’Economia e delle Finanze e al 10% da Roma Capitale, è proprietaria del laghetto come della maggior parte degli spazi e degli immobili nel quartiere dell’Esposizione Universale: “Le acque sono state costantemente monitorate nel corso dell’ultimo anno con prelievi, misurazioni e campionamenti effettuati da laboratori autorizzati” si legge in una nota. E non potrebbe essere altrimenti, considerato che è in piedi un progetto di sanificazione delle acque portato avanti con Acea Infrastructure con il quale c’è un protocollo d’intesa valido fino al 2027.
Eur SpA però non nega la sofferenza del laghetto: “Viste le particolari condizioni climatiche, abbiamo messo in campo un piano di trattamento con composti biotecnologici attraverso il quale innescare reazioni naturali con l’introduzione di microrganismi che colonizzano il fondo e aiutano l’ecosistema ad auto-reagire. Proprio oggi (11 agosto, ndr) si è tenuto il terzo intervento settimanale dei sei previsti per completarlo”.
Tra le conseguenze del caldo record c’è la fioritura e proliferazione di alghe in alcuni punti caratterizzati da una profondità minore e dalle temperature eccezionalmente alte: “Proprio per rispondere tempestivamente a queste condizioni eccezionali EUR SpA ha messo in atto azioni di breve termine con l’obiettivo di preservare la salute della fauna che popola il laghetto e tranquillizzare la cittadinanza e le associazioni che si sono meritoriamente allertate. Il primo intervento, già effettuato, è stato quello di intervenire sul ricambio idrico, aumentando la portata in ingresso di acqua pulita ad uso irriguo dall’acquedotto della Cecchignola”.

E proprio rispetto alla salute delle carpe Koi di cui si preoccupa Forza Italia, Eur SpA sottolinea che “nonostante le elevate temperature, gli esperti coinvolti dalla società hanno confermato che i pesci e le altre specie del lago godono di buona salute”. Infine, nei prossimi giorni Eur SpA installerà degli aeratori verticali di superficie “che aumenteranno l’ossigeno disciolto e impediranno la stratificazione termica che crea zone anossiche profonde”.