Completati i collaudi sulle nuove seggiovie del Laceno, adesso la riapertura degli impianti si avvicina sensibilmente. Località turistica ormai ad un passo dal momento storico dopo anni di stop e i successivi lavori effettuati da Doppelmayr Italia. Ieri si sono infatti concluse le operazioni sugli impianti di risalita.
Gli impianti storici erano stati chiusi nel 2017 dopo circa quattro decenni di attività. Cruciale lo sblocco del finanziamento da circa dodici milioni di euro da parte della Regione Campania. Poi la gara per la costruzione della grande infrastruttura. Da quattro anni la Doppelmayr Italia S.r.l. è al lavoro per riammodernare e rendere più sicuri gli impianti di risalita dall'altopiano fino a 1700 metri.
Ma il progetto, ormai concluso, interviene anche sulla riduzione dell'impatto ambientale, quindi sul consumo energetico e per rendere l'impianto più silenzioso.
La gestione delle future seggiovie sarà invece affidata per trenta anni alla Laceno Live. La speranza, per gli appassionati della neve, è ovviamente quella di vederle riaperte per il prossimo inverno.
Per il sindaco Filippo Nigro e per tutta l'Amministrazione comunale una giornata di festa. «È un risultato atteso da anni- fanno sapere dal Comune -, che assume un valore particolare perché arriva al termine di un percorso complesso, nel quale nulla era scontato. Il rilancio del Laceno rappresentasse un investimento strategico per Bagnoli Irpino, per l'Irpinia e per l'intera Campania».
«Oggi - continua l'Amministrazione - quelle scelte trovano una concreta conferma. I nuovi impianti sono una realtà e costituiscono il cuore di un progetto destinato a valorizzare il Laceno e a restituirgli un ruolo da protagonista nel turismo montano del Mezzogiorno».
Manca l'ultimo passo perché turisti, visitatori e sportivi possano salire in alta quota, con o senza sci perché si punta ad un utilizzo per tutti i mesi. Ma con la prospettiva di un definitivo via libera.
Spiega l’amministrazione: «Per la piena operatività del comprensorio occorre completare le opere civili e gli interventi sulle infrastrutture esistenti. Ma il completamento dei collaudi consente di affrontare questa fase con la concreta prospettiva di una riapertura sempre più vicina».
Lo sguardo è al futuro. «Gli impianti, moderni e sicuri- dice il sindaco -, rappresentano un investimento strategico per lo sviluppo della località, con l'obiettivo di valorizzare la montagna durante tutto l'anno, sostenere le attività economiche, creare nuove opportunità e attrarre ulteriori investimenti. Come Amministrazione Comunale esprimiamo grande soddisfazione per questo risultato».
Il sindaco Nigro particolarmente soddisfatto, con un ricordo speciale per chi si impegnò per far arrivare i finanziamenti e sbloccare le procedure. «Ci sono volute scelte difficili, coraggio e determinazione. Un percorso complesso, con un esito non scontato. Le sfide più grandi sono quelle che, una volta vinte, regalano le soddisfazioni più grandi. Oggi, però, il pensiero corre al compianto Presidente Ciriaco De Mita, il cui impegno fu determinante per la realizzazione di quest’opera».
Il commento dell'architetto e consulente Antonio Verderosa: «Risultato importante per tutta l'Irpinia. Questa vicenda dimostra che anche al Sud è possibile sconfiggere la burocrazia più becera e raggiungere tempi che qualcuno ritiene possibili soltanto altrove. In appena quattro anni siamo riusciti ad approvare due livelli di progettazione, ad acquisire tutti i pareri effettivamente necessari, quelli previsti dalle norme, non quelli fantasiosi che qualcuno, remando contro, avrebbe voluto aggiungere, e a superare difficoltà tecniche, amministrative e procedurali che in molti consideravano insormontabili».
E il post del direttore del consorzio turistico Bagnoli-Laceno, Angelo Mattia Rocco: «Notizia che aspettavamo noi appassionati, il tassello mancante che serviva per dare luce ad una nuova avventura. Manca davvero poco a quella che sarà la nuova vita di questo impianto».