
Padre Aldo Marchesini

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Bologna, 11 settembre 2026 – Dodici anni fa aveva ricevuto il World Population Award delle Nazioni Unite per il suo impegno di medico e missionario. Ieri invece, padre Aldo Marchesini è stato insignito del prestigioso titolo di Dottore Honoris Causa dall’Università Licungo del Mozambico, come riconoscimento del suo contributo allo sviluppo scientifico, accademico e sociale.
Nato a Bologna, città in cui si è laureato col massimo dei voti nel 1966, il sacerdote ha spento ottantacinque candeline proprio nel giorno della cerimonia: nel corso della sua vita ha saputo unire la fede alla carriera universitaria in medicina, mettendo sempre le proprie competenze al servizio del prossimo. Ha operato a lungo come missionario in Mozambico – nello specifico nelle zone isolate di Tete, Mocuba, Gurué e Quelimane — e gran parte dei suoi sforzi sul campo si è concentrata sull'ostetricia e sull'assistenza alle madri, con l'obiettivo fondamentale di ridurre le morti dovute al parto in contesti ospedalieri estremamente difficili e privi di risorse.
Così ieri mattina, ancora una volta, un filo invisibile legava il Mozambico al cuore di padre Aldo Marchesini, in videocollegamento da via Zamboni. “Ha fatto cose incredibili ed eroiche, rimanendo sempre una persona umile e vicina agli ultimi”, ha tenuto a sottolineare una sua collaboratrice.
Un’occasione, quella di ieri, preziosa anche per riavvolgere il nastro della memoria e ricordare ciò che il chirurgo ha compiuto nel corso della sua carriera, portando avanti il suo impegno in Africa: il primo incarico come chirurgo presso l’ospedale rurale di Mocuba nel 1975, le notti trascorse in pronto soccorso indossando il camice e facendosi luce solo con una torcia per trovare la strada, ma anche i tanti volti e le indimenticabili storie delle persone incontrate lungo il suo cammino in Mozambico.
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