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Le 7 sorprese migliori del Campionato della Pizza 2026


Il Campionato della Pizza ha laureato un vincitore di assoluto livello: Palazzo Petrucci, con alla guida Davide Ruotolo, autore di una prestazione fantasmagorica. Dopo aver sfiorato la vittoria nel 2025, quest’anno è riuscito ad agguantarla con decisione e distacco, scalzando il campione in carica Francesco Martucci. Partito come rivelazione nel 2024, Palazzo Petrucci ha costruito un percorso di crescita costante, fino alla definitiva consacrazione. La vittoria nel Campionato della Pizza 2026 non è una sorpresa ma il risultato di un progetto che ha saputo crescere e maturare nel tempo. Corroborato da altre affermazioni come il 3° posto assoluto nella 50 Top Pizza Italia.

[Qui leggete la classifica del Campionato]

Quante sorprese possono riservare 32 pizzerie della Campania

Il Campionato della Pizza 2026 mette in luce anche altri pizzaioli e pizzerie che si stanno ritagliando spazi sempre più importanti e potrebbero diventare presto una realtà di primo piano nel panorama della pizza.

7 sono le sorprese che ci ha regalato il Campionato 2026 con pizzerie che hanno lasciato il segno e che, per qualità e prospettive, sono da tenere d’occhio. E da assaggiare.

Ecco quali sono e perché.

1. Lombardi, la sorpresa in pizzeria arriva dalla pasticceria

le sorprese del Campionato della Pizza 2026: Lombardi Pizzeria

Andiamo a Maddaloni, provincia di Caserta, da Lombardi pizzeria che non solo fa pizza dolce o meglio dolce pizza, ma è nata all’interno della storica pasticceria. Selezionata come wild card, vede Alessandro Mango, pasticcere di formazione, che è riuscito a realizzare il suo progetto che aveva in mente da tempo nel 2023.

Nella sua prima partecipazione al campionato è riuscito subito a mettersi in mostra e posizionarsi 6° grazie alla sua pizza contemporanea dell’animo classico. La sua pizza Marinara è anche la migliore del Campionato 2026 e in questo senso è ancor più una sorpresa.

La Marinara beneficia dell’esperienza, della precisione e del controllo che sono propri del pasticciere e hanno fatto la differenza in gara.

Positiva anche l’interazione con lo chef Domenico Iavarone per la realizzazione della pizza Fritta. Che testimonia anche la trasparenza al contrario di progetti di collaborazione tenuti nascosti da altri pizzaioli. Base fritta per pochi secondi a 180°C, cottura in forno e soprattutto accostamento della composta di albicocche alla cipolla stufata alla soia.

E se anche la Margherita ha piacevolmente stupito, una sorpresa 2026 per voi amanti della pizza potrebbe essere la pasticceria salata con una carta dei dolci particolarmente elaborata, posizionata all’inizio del menu. Un modo per rispettare e valorizzare le proprie origini.

Alessandro Mango ama ripetere: «Un pasticcere può fare il pizzaiolo, ma un pizzaiolo non può fare il pasticcere». Una frase volutamente provocatoria, che però racconta bene quanto la sua formazione da pasticcere abbia influenzato il modo di concepire la pizza. Dopo la premiazione al TuttoPizza come “Format dell’Anno 2026 per la Pizza Contemporanea” grazie alle sue pizze sfogliate, il 6° posto al Campionato rappresenta un’ulteriore conferma.

Lombardi Pizzeria. Via Forche Caudine, 59, 81024 Maddaloni CE. Telefono: 0823 202049. Instagram

2. Di Stora, la forza della tradizione sannita

le sorprese del Campionato della Pizza 2026: Di Stora

Un’altra Wild Card capace di una sorpresa nel Campionato 2026 con le sue pizze è Di Stora, ad Arpaia. Una pizzeria a gestione familiare, capitanata da Michele Fuccio e sostenuta da tutta la famiglia. Nella sua prima partecipazione al Campionato della Pizza, la pizzeria Di Stora si è classificata all’11ª posizione. La filosofia di Michele è semplice: è un tradizionalista e rimane fortemente legato alle proprie origini e agli ingredienti del Sannio.

Anche qui segnate la pizza Fritta. È un fuori menù reso goloso da salsiccia di Castelpoto piccante, ricotta e provola. E pre restare in tema fritti, qui trovate 7 varianti di frittatina di pasta. D’obbligo assaggiare la parmigiana di melanzane fritta di Paolo, perfetta come preludio alla pizza. E poi via con la Marinara a ruota di carro, caratterizzata da una cottura più spinta. Una pizza dal sapore rustico e tradizionale, valorizzata dall’olio locale “Antiche Macine”.

Pizzeria Di Stora. SS7, 203, 82011 Arpaia BN. Telefono: 347 911 1185. Instagram

3. Bro, la ruota di carro che punta al vertice

le sorprese del Campionato della Pizza 2026: Antonio e Ciro Tutino

Fate attenzione anche alla pizzeria Bro dei fratelli Ciro e Antonio Tutino a Napoli. 7 posizioni guadagnate dallo scorso anno: dall’11° al 4° posto. A rafforzare l’idea che nel Campionato 2026 hanno fatto bene con la pizza i giovani napoletani e forse non è una sorpresa.

Il simbolo del loro percorso è la pizza “Brobordante”, capace di conquistare a livello visivo e di confermare le promesse all’assaggio. La prestazione di Ciro e Antonio Tutino è sublime e ha portato la classica ruota di carro a un livello altissimo. A stupire, oltre a un impasto e a una cottura impeccabili, è soprattutto il bilanciamento generale degli ingredienti. Le grandi classiche napoletane, Margherita e Marinara, hanno ottenuto punteggi altissimi e portato Bro a un soffio dal podio.

Per chi vuole sperimentare, però, non mancano proposte più innovative, come la “Non è una pizza per napoletani”: ananas sulla pizza.

I fratelli Tutino sono sul pezzo e sembrano avere tutte le intenzioni di agguantare il podio.

Bro Pizzeria. Piazza Mercato, 222b, 80142 Napoli NA. Telefono: 081 379 7908. Instagram

4. L’Ammaccata: la pizza è una sorpresa in Cilento e non solo nel 2026

le sorprese del Campionato della Pizza 2026: L'Ammaccata

L’Ammaccata di Casal Velino è autrice di un’altra scalata di 6 posizioni, dalla 15ª alla 9ª posizione, che le permette di agguantare la Top Ten. Guidata da Cristian Santomauro, pizzaiolo-agricoltore, la pizzeria del Cilento era entrata nella precedente edizione del Campionato come Wild Card. L’Ammaccata non cerca effetti wow e non rincorre mode o trend del momento, ma sceglie di raccontare la propria terra senza filtri, attraverso una pizza profondamente cilentana.

Trovate questa filosofia nel Bon Bon, sfera fritta alla perfezione, adagiata su una base di pomodorino appena saltato in padella e completata da un delicato fazzoletto di fonduta di formaggi e origano di montagna.

Anche l’Illusione di Margherita racconta una storia. Nata dalla collaborazione con lo chef Peppe Guida (altro bonus di collaborazione), è una pizza che, come suggerisce il nome, illude già alla vista. Sembra essere tutt’altro, ma a ogni boccone riconduce al gusto della Margherita. Il cornicione ripieno di fiordilatte e basilico racchiude una pizza composta da un mix di tre pomodori, in un gioco a sorpresa senza perdere nel 2026 il legame con la tradizione.

La Marinara qui è il Ritorno dal Futuro. Una pizza che sfida le convenzioni più classiche della Marinara, aggiungendo tra le altre cuore di scarole lisce dell’orto marinate, e triglia marinata.

Come abbiamo scritto nell’articolo dedicato alla pizzeria «Probabilmente, da sola, vale il viaggio fino a Casal Velino». Cristian Santomauro è riuscito forse nell’impresa più difficile: reinterpretare la tradizione senza tradire se stesso. Ed è questa la ragione per cui L’Ammaccata può guardare dall’alto una classifica che, appena un’edizione fa, la vedeva partire come un “Saranno Famosi”.

L’Ammaccata – Antica Pizza Cilentana. Via Quattroponti, 84040 Casal Velino SA. Telefono: 392 793 8827. Instagram

5. La pizza di Sorbillo, 13 posizioni per una conferma

Gino e Toto Sorbillo non possono essere una sorpresa nel mondo pizza in questo 2026. Chi non conosce il pizzaiolo più mediatico di tutti i tempi? La sorpresa è nella sua Best Performance: 13 posizioni scalate dalla 30ª alla 17ª.

Un risultato ancora più significativo se si considera la quantità di progetti e aperture che accompagnano la crescita del nome Sorbillo. La qualità delle preparazioni continua a rimanere alta, così come l’identità di una pizza dalle dimensioni importanti e dai prezzi popolari, fedele alla tradizione partenopea.

La fritta operata da Zia Esterina è la classica napoletana: imponente, ben farcita e soprattutto golosa, con un prezzo di appena 7 euro. Ma qui non rinuncerete alle due ruote di carro per antonomasia, Margherita e Marinara. Anzi Margheritta e Marinnara. Nomi che sottolineano l’unicità di una pizzeria e di un pizzaiolo che sanno sfidare le convenzioni. Aprendo POP (People Of Pizza) o mettendo l’ananas sulla pizza.

Gino e Toto Sorbillo ai Tribunali. Via dei Tribunali, 32, 80138 Napoli NA. Telefono: 081 446643. Instagram

6. La quota Rosa non è una sorpresa con la sua pizza 2026 che è sempre “femmina”

Femmina e Fritta aka Teresa Iorio che a Napoli ha aperto da un paio di anni la pizzeria su via Foria. Un trasferimento della sua pizza che ha giovato ai flussi dei clienti e ha incuriosito anche i giudici del Campionato della Pizza 2026 anche se chi l’ha proposta come Wild Card non la riteneva una sorpresa.

E invece lo è stata per l’indole di spontaneità che accompagna le pizze al tavolo. Pizze all’antica maniera con una Fritta che racconta il ventre di Napoli e lascia incantati. Teresa Iorio potrà sembrare una affabulatrice, ma a parlare poi sono le pizze nel piatto. Che hanno una storia di dedizione da raccontare soprattutto al turista che arriva a Napoli e vuole uscire dai giri canonici.

Per lei, la posizione n° 18 nel Campionato della Pizza 2026.

Teresa Iorio Femmena e Fritta. Via Foria, 183, 80137 Napoli NA. Telefono: 081 344 6288. Instagram

7. Il fratello 2 che va più forte del fratello 1

Non è una sorpresa che la pizza di Sasà Martucci sia un’ottima pizza e lo abbiamo appurato nelle edizioni 2024, 2025 e 2026 del Campionato. D’altronde la bacheca di Sasà Martucci a Caserta è colma di riconoscimenti. Ma è stato più sorprendente che la triade di questa edizione – Margherita, Marinara e Frittta – abbiano spinto Sasà al 2° posto della classifica davanti al fratello Francesco. Quella dei fratelli più piccoli (cfr. Gino e Toto Sorbillo, Ciro e Antonio Tutino, Salvatore e Michele Lioniello) è quasi sempre storia di famiglia. Con un frontman e un altro votato alla riservatezza. Ma nel caso de I Masanielli – marchio di fabbrica della pizza eccellente – in questo caso siamo al cospetto di 2 frontman che giocano alla grande le loro carte. E la sorpresa è sempre dietro l’angolo. A tavola soprattutto.

Andare dall’uno o dall’altro? Il consiglio è andare da entrambi perché non c’è Futuro della pizza senza un’Ammiraglia. Dovevano essere marinare, ma sono diventate molto di più.

I Masanielli di Sasà Martucci. Via Antonio Vivaldi, 23, 81100 Caserta CE. Telefono: 0823 220092. Instagram

7 sorprese della pizza 2026, 7 storie diverse

Ed ora tocca a voi indicarci le sorprese che avete ricevuto dalle pizze di questo Campionato 2026.

E soprattutto suggerire pizzerie Wild Card, cioè pizzerie che potrebbero arrivare in vetta al Campionato della Pizza in Campania.

Le sorprese non hanno tutte lo stesso volto è il dato più interessante che ci lascia questa edizione. C’è chi sta costruendo le basi per conquistare le posizioni più alte e chi, invece, dimostra che anche quando ha raggiunto una posizione, fermarsi non è un’opzione. La prossima edizione ci dirà fin dove potranno arrivare queste storie. O nuove storie.