Salomon ha buona parte del merito se oggi le XT-Whisper Void Clearly Aqua sono diventate a tutti gli effetti delle scarpe da città. Il marchio di Annecy è riuscito in un passaggio che quasi nessun altro brand outdoor ha saputo compiere, entrare nel mondo della moda senza sacrificare la propria identità tecnica. Mentre altri addolcivano linee e materiali per sembrare più urban, Salomon ha trasformato i suoi elementi funzionali in un vero linguaggio estetico. Le XT‑6, nate per le gare di ultra‑distanza, sono finite sulle passerelle, nelle collaborazioni con MM6 Maison Margiela e nei guardaroba di persone che non hanno mai messo piede su un sentiero.
La XT-Whisper Void Clearly Aqua spinge questa idea ancora più avanti. Il punto di partenza è la XT‑Whisper originale, una scarpa da competizione che Salomon ha riportato alla luce come silhouette unisex, conservando gran parte delle tecnologie che ne definivano il carattere sportivo. Rispetto alle XT‑4 o alle XT‑6, la sua linea è più sottile. La versione Void ne ribalta completamente l’immagine. Su una base di maglia 3D nera, molto aperta, si innesta una struttura sintetica traslucida che funziona come un esoscheletro. Le sfumature acquamarina e verdi che la attraversano evocano il vetro bagnato, o la trasparenza di una medusa illuminata in controluce.
Il punto di forza è proprio questo e la costruzione tecnica diventa la principale risorsa visiva. L’ingegneria non viene nascosta, ma esibita. È la stessa Salomon che ha superato l’epoca in cui bastava lanciare una XT‑6 grigia per conquistare la moda. Oggi le sue proposte sono più complesse, audaci, e la XT-Whisper Void si inserisce perfettamente in questa traiettoria.
Sotto quell’estetica quasi fantascientifica, però, c’è ancora molta Salomon. Il SensiFit avvolge il mesopiede; il Quicklace permette di regolare il laccio con un gesto e di nascondere l’eccesso nella tasca della linguetta; l’Agile Chassis System lavora insieme all’intersuola EnergyCell per garantire stabilità; la soletta è OrthoLite; la linguetta è progettata per impedire l’ingresso di detriti. Ma l’elemento che rivela davvero la sua origine è la suola, Mud Contagrip, con tacchetti profondi a chevron pensati per fango, terra smossa e terreni irregolari.
Nessuno ha bisogno di una suola del genere per percorrere i cento metri che separano il taxi da un elegante bistrot. Ed è proprio questo scarto a renderla affascinante. Da anni la moda acquista funzionalità che non userà mai, scarpe da ultramaratona per andare a prendere un caffè, giacche progettate per tempeste alpine indossate durante quindici minuti di pioggerellina in Piazza del Duomo a Milano. Salomon ha capito meglio di chiunque altro che questa overdose di funzionalità è, in sé, un lusso.
Per un periodo è sembrato che il successo del marchio nella moda sarebbe rimasto legato per sempre alle XT‑6, silhouette che ha avuto un peso culturale enorme in questo decennio. Invece Salomon sta costruendo attorno a quel modello un catalogo che ne conserva il DNA senza replicarne la formula. La XT-Whisper offre una linea più slanciata; la Void aggiunge la componente sperimentale. In questa colorazione Black/Clearly Aqua, il risultato assomiglia meno a un pezzo d’archivio del trail e più alla scarpa che un film del 2001 avrebbe immaginato per il futuro.
Anche le proporzioni vanno controcorrente nell’era delle suole giganti: 316 grammi e un drop di 11 mm, numeri che parlano ancora di prestazioni autentiche. È qui sta la sua virtù più grande, una scarpa tecnica consapevole di come ciò che la rendeva strana vent’anni fa sia lo stesso elemento che oggi la rende desiderabile.
Salomon
XT-Whisper Void Clearly Aqua
Le Salomon XT-Whisper (codice L49236600) sono disponibili sul sito ufficiale di Salomon e presso alcuni rivenditori selezionati al prezzo di 160 euro.
Articolo originariamente pubblicato su GQ Spagna