«I miei figli devono tornare da me al più presto possibile. È stata una marachella». Lo ha detto il padre delle due sorelline di 12 e 8 anni, scomparse venerdì sera a San Cataldo, in provincia di Caltanissetta, e ritrovate sabato pomeriggio in un negozio di abbigliamento. Le due bambine e gli altri quattro fratelli sono stati portati in una comunità protetta, in attesa dello svolgimento delle indagini.
Sorelline scomparse e ritrovate dopo 21 ore in un negozio: «Ci hanno portato qui». Cosa non torna, i dubbi della Procura
Intervistato dal Tgr Sicilia, l'uomo ha fatto ascoltare un messaggio vocale su WhatsApp inviatogli dalla titolare del negozio, che secondo quanto riferito avrebbe un rapporto con lui. Il messaggio è delle 17.03 di sabato: «Amore, le bambine sono qui, dentro il negozio». Il padre ha raccontato di essere stato convinto che le figlie fossero uscite dal locale. La commerciante, invece, aveva abbassato la saracinesca e le bambine erano ancora dentro.
Alla domanda sul motivo per cui non abbia informato i carabinieri la sera della scomparsa, l'uomo ha risposto di aver fatto un giro per cercare le figlie e di aver pensato che non ci fosse bisogno di fare allarmismo.
La denuncia è arrivata la mattina successiva. Su questo intervallo di ore sono in corso accertamenti.I carabinieri hanno ribadito che è necessario trovare riscontri alle dichiarazioni raccolte finora. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire se le bambine siano arrivate nel negozio autonomamente o accompagnate da qualcuno e continuano a studiare le immagini della videosorveglianza. Il negozio è stato sequestrato per accertamenti anche di natura tecnico-scientifica, mentre la Procura di Caltanissetta parla di circostanze «ancora poco chiare».
Poco prima del ritrovamento la titolare era stata sentita in caserma. Uscendo, aveva detto ai giornalisti di aver visto le due bambine per l'ultima volta la sera precedente, intorno alle 19.40. Dopo il ritrovamento è stata condotta di nuovo dai carabinieri. Al momento non è chiaro se le venga attribuita qualche responsabilità.
Le sorelline sono state trovate dai volontari della Protezione civile dopo la segnalazione di una donna, durante il pattugliamento. Manuel Bonaffini, uno dei volontari, ha raccontato che non parlavano e che, alla domanda se stessero bene, hanno risposto di sì ma nient'altro. Apparivano serene.
Dopo gli accertamenti all'ospedale Sant'Elia di Caltanissetta sono state dimesse e affidate insieme ai fratelli a una comunità protetta.
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