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Lega, il Nord non raccoglie la sfida di Salvini: Associazione sì, ma senza candidato. Il giallo della data del congresso


Milano, 23 settembre 2026 –  Difficile, ad oggi, che il fronte nordista decida di sfidare Matteo Salvini presentando un proprio candidato al congresso straordinario indetto dallo stesso segretario federale direttamente dal palco di Pontida.

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Matteo Salvini

E la ragione è semplice: i delegati che entro ottobre saranno chiamati ad esprimersi sulla leadership della Lega sono gli stessi che hanno votato per la riconferma di Salvini alla segreteria federale appena un anno e mezzo fa. Ogni candidato alternativo sembra quindi destinato alla sconfitta.

L'ipotesi di una nuova associazione interna

“Abile mossa”, quella di Salvini, si ammette dal fronte nordista, ieri rimasto in silenzio anche per la necessità di consultarsi, far quadrato, capire come ripartire. E, a proposito di ripartenza, una certezza pare esserci: dallo stesso fronte nordista confermano la volontà di creare un’associazione interna al partito (tu chiamala, se vuoi, corrente) che porti avanti i temi del federalismo e del liberalismo. “Per crearla non abbiamo bisogno di alcuna autorizzazione”, si sottolineano dagli ambienti nordisti. Anche perché “un precedente – si fa presente – c’è già”: l’associazione “Il mondo al contrario“ fondata da Roberto Vannacci quando era vicesegretario federale della Lega. E proprio come l’associazione del generale, oggi leader di Futuro Nazionale, anche l’associazione federalista e liberale interna alla Lega sarebbe aperta anche a chi non ha la tessera della Lega. Un’associazione, un luogo di confronto, una corrente pronta ad accogliere chiunque condivida le cause di cui sopra e ad allargare, così, la propria base.

La sfida lanciata dal fronte salviniano

Dal fronte salviniano, invece, continua a essere lanciato il guanto di sfida ai nordisti. A farlo, ieri, è stato il senatore Claudio Borghi che, dai microfoni di “Un giorno da pecora“, la trasmissione di Rai Radio 1, ha fatto anche il nome di Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, oltre a quello di Massimiliano Romeo, segretario della Lega lombarda ma anche capogruppo della Lega al Senato: “Il congresso della Lega si farà entro ottobre, mi aspetto qualche altro candidato oltre a Salvini.

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Il senatore Massimiliano Romeo

Penso a Romeo o a Fontana, che sono quelli che hanno protestato di più. Io credo che comunque vincerà Salvini, vorrei un Salvini bis”. Anche lo stesso segretario federale, lunedì sera, ha fatto sapere di aspettarsi che qualcun altro si candidi.

Le indiscrezioni sul congresso e la smentita

Nell’attesa, ieri sono circolate indiscrezioni sulla data e sulle modalità organizzative del congresso straordinario. La Lega, in serata, ha però smentito con una breve nota. Stando ai rumors l’ipotesi più plausibile è che il congresso si faccia il 24 e 25 ottobre, che le assise saranno elettive e che saranno coinvolti circa 700 delegati, per lo più votati, e oltre 200 di diritto (compresi tra deputati, senatori, segretari e sindaci di Comuni sopra i 100mila abitanti).

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Dovrebbero essere richieste circa 140 firme, corrispondenti a un quinto dei delegati, distribuite in almeno 4 Regioni. Come anticipato, però, nella serata di ieri è arrivata la smentita ufficiale della segreteria federale del Carroccio: “La Lega smentisce le ricostruzioni di stampa sul Congresso Federale: non è stata fissata alcuna data e sono prive di fondamento le indiscrezioni circolate su numeri e modalità”.