La nuova proposta di legge elettorale, battezzata Stabilicum, si basa su un impianto proporzionale a circoscrizioni ma introduce un forte premio di governabilità. Se una lista o una coalizione supera il 42% dei voti validi, ottiene un extra di 70 deputati e 35 senatori. È stato comunque previsto un tetto massimo a 220 deputati e 113 senatori per evitare che una singola maggioranza possa modificare autonomamente la Costituzione. Le soglie di sbarramento sono fissate al 3% per i singoli partiti e al 10% per le coalizioni. Sulla scheda compare l'obbligo di indicare il candidato Premier, mentre per la scelta degli eletti si applica un sistema con capilista bloccati.
Il confronto con le elezioni del 2022 (svolte con il Rosatellum) evidenzia sensibili variazioni per i singoli gruppi.
Con Futuro Nazionale alleato nel centrodestra, Fratelli d'Italia salirebbe da 119 a 125 deputati (63 al Senato), Forza Italia passerebbe a 35 deputati (19 al Senato) e la Lega scenderebbe a 26 (13 al Senato). Se la lista di Vannacci corresse da sola, FdI scenderebbe a 91 deputati (44 al Senato) e il Partito Democratico ne approfitterebbe balzando fino a 110 deputati e 55 senatori. Sul piano istituzionale, il provvedimento è stato approvato oggi dal Senato e dovrà ora tornare alla Camera per proseguire l'iter parlamentare.© RIPRODUZIONE RISERVATA