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Legge elettorale, il centrodestra ci riprova al Senato: ripresenta l'emendamento sulle preferenze


Il centrodestra alla fine ha deciso di ripresentare anche al Senato l'emendamento sull'introduzione del voto di preferenza alla legge elettorale, affossato dal voto segreto durante il primo passaggio alla Camera.

E' quanto emerso dopo la conclusione dell'incontro tenuto oggi - mercoledì 5 agosto - nella sede di via della Scrofa, tra gli sherpa del centrodestra chiesto da Forza Italia proprio per trovare un accordo sui contenuti della modifica proposta da Fratelli d'Italia. 

L'emendamento, secondo quanto si apprende, dovrebbe essere lo stesso presentato a Montecitorio che prevede liste bloccate solo per il capolista, e preferenze dalla seconda posizione a seguire. L'unica modifica prevista dovrebbe riguardare un rafforzamento dell'alternanza di genere, poiché una delle principali critiche rivolte alla misura riguardava una possibile penalizzazione delle donne nelle liste.

Perché il centrodestra ripresenta l'emendamento al Senato

Ma cosa hanno deciso di preciso gli "sherpa" del centrodestra? Nello specifico i quattro partiti della maggioranza di governo hanno convenuto sull'opportunità di presentare in Senato l'emendamento - bocciato dalla Camera - che prevede l'introduzione nello Stabilicum il voto di preferenza alle Politiche 2027. 

La riforma elettorale scritta dal centrodestar è già stato approvato in prima lettura alla Camera, dove però l'emendamento sulle preferenze è stato bocciato per un solo voto. Il provvedimento è passato, quindi, al Senato dove è atteso in Aula nei prossimi giorni.

Cosa prevede il nuovo emendamento sul voto di preferenza

Secondo quanto si apprende, il centrodestra presenterà lo stesso emendamento presentato alla Camera con una sola modifica per rafforzare maggiormente l’alternanza di genere, ivi compresi anche i collegi uninominali del Trentino Alto Adige.

Il testo, a differenza di quanto successo alla Camera- secondo quanto riportato da AdnKronos, potrebbe essere a firma di tutte le forze della maggioranza. In Senato il termine per la presentazione degli emendamenti è fissato per il primo settembre.