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Legnano Pride, attese oltre 1500 persone. “Così la città sarà più inclusiva”


Il corteo domenica pomeriggio da corso Italia-via Alberto da Giussano. L’obiettivo a lungo termine di creare un centro dedicato alla comunità LGBTQIA+ sul territorio

Il primo Pride a Legnano Attese oltre 1.500 persone «Tutti liberi di esprimersi» Il corteo domenica pomeriggio da corso Italia-via Alberto da Giussano Gli organizzatori: «Un punto di partenza per rendere la città più inclusiva»

Il primo Pride a Legnano Attese oltre 1.500 persone «Tutti liberi di esprimersi» Il corteo domenica pomeriggio da corso Italia-via Alberto da Giussano Gli organizzatori: «Un punto di partenza per rendere la città più inclusiva»

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Legnano, 10 settembre 2026 – Sospese almeno per il momento, le polemiche sull’uso della figura di Alberto da Giussano nel logo dell’evento, è arrivato il momento del Legnano Pride, manifestazione che domenica, nelle parole degli organizzatori, costituisce un punto di partenza per rendere Legnano una città più sicura e inclusiva, con l’obiettivo a lungo termine di creare un centro dedicato alla comunità LGBTQIA+ sul territorio.

A presentare l’evento ci hanno pensato ieri Matteo Bianchi e Francesco Funaro, allargando il campo ai temi che l’evento vuole introdurre con forza nel dibattito cittadino. Temi riassunti in un manifesto politico che, elaborato il 7 giugno con un approccio interiezionale, la partecipazione di circa 200 cittadini e il supporto di esperti, spazia dai diritti della comunità LGBTQIA+ per arrivare a ecologia e sostenibilità, passando per transfemminismo, antirazzismo e decolonialismo, disabilità e abilismo. 

Dal punto di vista logistico, l’evento di domenica, al quale sono attese tra le 1500 e le 2000 persone, prenderà le mosse alle 15 con un presidio in corso Italia, all’angolo con via Alberto da Giussano.

Da qui partirà la parata, su un itinerario studiato insieme alla questura per bilanciare le esigenze di visibilità, sicurezza e accessibilità: via Alberto da Giussano, via Lega, via Palestro, via XXV Aprile, corso Magenta, via Castello, infine piazza Mercato. Qui, alle 17.30, inizierà l’intrattenimento condotto da Lina Galore e Simonetta Musitano, mentre sul palco si alterneranno diverse ore di spettacolo con Drag Queen, Drag King, comici e rappresentanti delle associazioni. 

Le polemiche sul logo

Inevitabile il ritorno sulle polemiche che hanno caratterizzato il logo della manifestazione, immagine che integra anche la sagoma della statua di Alberto da Giussano: “L’uso della figura di Alberto da Giussano a noi è parso naturalissimo, poiché è il simbolo della città e viene utilizzato dalla maggior parte delle associazioni legnanesi – hanno spiegato una volta di più –. Questo è il Legnano Pride e rivendichiamo con orgoglio la nostra appartenenza al territorio. Nonostante i toni talvolta negativi sui social, abbiamo inoltre osservato che la polemica ha fatto più bene che male, poiché ha aumentato la visibilità dell’evento, portando molte persone a parlarne, a confrontarsi e a manifestare il proprio sostegno alla manifestazione”.

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