
La tromba d’aria ha sradicato alberi, sollevato tegole, scoperchiato tetti e seminato il panico a Lentate sul Seveso
Lentate Sul Seveso (Monza e Brianza), 22 agosto 2026 – Un pomeriggio di vento furioso, un mini tornado che ha sradicato alberi, sollevato tegole, scoperchiato tetti e lasciato dietro di sé una lunga scia di paura.
Non è un caso se qui si è concentrata la maggior parte dei sessanta interventi portati a termine in una manciata di ore in Brianza dai vigili del fuoco.
La città, ancora una volta, si ritrova a fare i conti con la fragilità del proprio territorio di fronte agli eventi meteo estremi. L’allerta era stata diramata dalla Regione Lombardia e rilanciata dall’Amministrazione comunale, consapevole di quanto il territorio abbia già mostrato in passato una vulnerabilità particolare. Qui è fresco non solo il ricordo di quanto è avvenuto nel mese di settembre dello scorso anno: tutti hanno ben presente che quando piove con una certa intensità, ci sono zone del territorio particolarmente esposte. Lo sanno bene i residenti di via Tintoretto e limitrofe, che più volte e in modo ripetuto hanno dovuto fare i conti con gli allagamenti. Questa volta, però, il pericolo a Lentate sul Seveso non è arrivato dal basso. Nessuna esondazione, nessuna cantina invasa dall’acqua. Il rischio piombava dall’alto: il vento, le raffiche improvvise, gli alberi che cadevano all’improvviso, minacciando automobilisti e pedoni.

Lentate sul Seveso conta i danni: colpiti da un piccolo tornado
Per questo, nel pieno dell’emergenza, l’assessore al Territorio Matteo Turconi Sormani aveva invitato tutti alla massima prudenza, chiedendo di uscire di casa solo per necessità. Un appello ribadito anche attraverso i social network, nella speranza di raggiungere il maggior numero di persone e confidando nelle condivisioni del post per rendere il tamtam sempre più efficace. Superato il momento più critico, Turconi ha poi voluto spiegare ai cittadini la natura dell’evento: “Si è trattato di un evento molto simile a un tornado, grazie al cielo quelli di minore intensità. Ho contattato il centro meteo lombardo, che ha confermato come l’accaduto abbia tutte le caratteristiche di un piccolo tornado. Mi hanno anche inviato una fotografia molto significativa scattata dalla posizione di rilevamento meteo a Stezzano. Gli alberi tritati per torsione, registrati sul territorio, mi riferiscono essere un evento tipico di questi fenomeni meteorologici”.
L’Amministrazione ha monitorato costantemente la situazione, anche con un po’ di apprensione. I riscontri sono stati in parte accolti con un po’ di sollievo, visto che non tutte le zone sono state colpite allo stesso modo. “Il fenomeno – spiega Turconi – ha riguardato di più Lentate e le frazioni di Camnago e di Cimnago. Curiosamente la maggior parte delle alberature cadute erano su terreni privati, anche se in diversi casi sono poi finite su suolo pubblico. Anche il Comune, insomma, ha dovuto intervenire per tutelare la collettività. Non sono rimasti fatti privati”.
Girando per le vie del territorio, è proprio Camnago a mostrare forse i segni più evidenti della furia del vento. Davanti alla stazione lamiere a terra. In viale Italia a terra un albero nei giardinetti, proprio di fianco all’altalena. Poco più avanti, procedendo verso nord, un grosso albero è crollato. Fortunatamente non ha causato conseguenze, che potevano essere anche tragiche. A poche centinaia di metri di distanza, davanti al cimitero sono quattro gli alberi abbattuti, letteralmente sradicati.
È stato necessario chiudere l’area al pubblico; tutto il perimetro è stato delimitato con il nastro, in attesa della rimozione in sicurezza. Chiuso ovviamente anche il cimitero. Il fiume, quello che nel tempo ha creato più preoccupazioni con il maltempo, almeno per ora sembra sotto controllo. Nel primo pomeriggio di venerdì pioggia insistente, ma soltanto per un’ora. Poi fortunatamente è uscito qualche raggio di sole.
Le prossime ore diranno se la situazione resterà stabile o se sarà necessario attivare nuove misure di prevenzione. Intanto la città osserva i danni e spera che l’episodio resti isolato, consapevole però che eventi di questa intensità stanno diventando sempre più frequenti.