"Euro 2032 è una corsa contro il calendario. La Figc ha spedito ieri alla Uefa i dossier di 13 città e 14 stadi in previsione del torneo continentale che ospiteremo insieme alla Turchia. Tra questi ne serviranno cinque e Nyon li passerà al setaccio su 11 aree e 120 requisiti. Il problema è che quattro impianti candidati ancora non esistono e molti degli altri sono più avanti nei rendering che nei cantieri". Il quotidiano Libero parla dell'organizzazione degli Europei del 2032 e si riferisce alla situazione degli stadi italiani.
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"Torino è l'unica senza patemi: l'Allianz Stadium è già moderno e operativo. Roma ha il paracadute dell'Olimpico e, in parallelo, il nuovo impianto della Roma a Pietralata: 60.605 posti, investimento da 1,048 miliardi, ma lavori ancora da avviare. Milano resta location quasi obbligatoria per peso della piazza, però il nuovo San Siro è dentro l'iter urbanistico e ambientale".
"Ora c'è Napoli che sembra aver compiuto uno scatto vero: 200 milioni già coperti tra Comune e Regione per ristrutturare un Ma-radona da 63.300 posti, con pista eliminata e consegna promessa nel 2030. Firenze al nuovo Franchi sta lavorando già: un picco-lo "stadio nello stadio" da 40mila posti e oltre 200 milioni di investimento a cui manca di completare il secondo lotto. Genova ha un progetto più concreto di molti concorrenti, ma tempi stretti: circa 108 milioni privati sul Ferraris, gara da chiudere entro marzo 2027 e fine lavori fissata al marzo 2031. Poi iniziano i guai".
Cagliari ha il nuovo Gigi Riva, ma non è ancora stato fatto il bando per altre verifiche. Bologna ha il restyling dello stadio inceppato per l'aumento dei costi e quindi il Comune ha cancellato i 40 mln già impegnati in attesa di un nuovo piano. A Palermo il club si è ritirato dal progetto del Barbera. Altri progetti ancora da iniziare sono quelli del San Nicola di Bari, il via del Mare a Lecce, il Bentegodi di Verona e l'Arechi di Salerno. "La fotografia, quindi, ad oggi è meno trionfale dei comunicati. Euro 2032 ha messo date e soldi sul tavolo. Ma per molti stadi italiani la vera partita non s'è ancora nemmeno giocata".
(Fonte: Libero)