Cesena, 24 luglio 2026 – Cambio al vertice per il liceo classico ’Monti’ di Cesena, scuola superiore più antica in provincia, fondata nel 1860.
Maria Silvia Arcuti lascia la presidenza dopo due anni scolastici per trasferirsi all’Itet Alighieri istituto tecnico di Cerignola, provincia di Foggia, in Puglia, sua regione d’origine, decorrenza dal 1° settembre. La disposizione è pubblicata sul sito dell’Ufficio scolastico regionale della Puglia.
Essendo sopravvenuta una disponibilità aggiuntiva, è stato incrementato di una unità il contingente di disponibilità per i trasferimenti interregionali in ingresso e si è proceduto all’accoglimento di un’ulteriore istanza di mobilità. Ciò ha consentito di accogliere la richiesta della dirigente Arcuti, che ha ottenuto il trasferimento vicino a casa.
Docente di Matematica e Fisica, originaria della provincia di Lecce, la dirigente Arcuti ha vissuto al Monti la sua prima esperienza da dirigente scolastica, raccogliendo l’eredità di predecessori di lungo corso come Dea Campana, Giancarlo Domenichini e Simonetta Bini.
Al momento non è stato reso noto dall’Ufficio scolastico regionale dell’Emilia-Romagna il nome di chi prenderà il suo posto alla guida del Monti.
Il liceo classico di Cesena, durante la dirigenza della preside Arcuti, ha continuato a mettersi in luce per la qualità dell’offerta formativa e per le iniziative didattiche, ulteriormente incrementate, valore aggiunto dei tre indirizzi: classico, con latino e greco, liceo delle Scienze umane e liceo economico-sociale.
Una scuola storicamente fucina della futura classe dirigente, formatasi in embrione al ginnasio con lo studio del latino e del greco. Il liceo classico nel 2008 si trasferì dai locali della Biblioteca Malatestiana al neocostruito Cubo, in zona stazione.
Gli ultimi mesi di quest’anno scolastico sono stati tuttavia assai tribolati.

Lo striscione "L'Italia agli italiani" esposto da due studenti del liceo classico "Monti"
A causarle è stato un episodio avvenuto l’ultimo giorno di scuola, quando due studenti di quinta hanno esposto uno striscione con la scritta ’L’Italia agli italiani’. Il gesto sarebbe stato punito dal consiglio di classe, da quanto è trapelato, con il sei in condotta e una tesina riparatrice sul del razzismo.
La vicenda ha valicato le mura scolastiche: il Ministero dell’Istruzione ha disposto un’ispezione per accertare l’andamento dei fatti e la congruità dei provvedimenti adottati. I prossimi giorni dovrebbe essere reso noto l’esito dell’ispezione.
Il caso è finito persino nelle aule parlamentari. Il ministro Giuseppe Valditara nei giorni scorsi è tornato sulla vicenda, affermando che la frase riportata sullo striscione sarebbe condivisibile, comprendendo nell’italianità tutti i cittadini che vivono e risiedono nel Paese.
Una vicenda che ha lasciato il segno sull’intera comunità scolastica del liceo Monti, che ha ricevuto molteplici attestazioni di solidarietà e vicinanza da parte di personale scolastico di altri istituti territoriali e non.