Piccola svolta sul fronte dei trasferimenti finanziari della Regione Siciliana agli enti locali. La Conferenza Regione-Autonomie locali, riunita ieri pomeriggio, ha dato il via libera formale all’incremento delle risorse destinate ai Comuni nell’ambito dei trasferimenti ordinari, portando la dotazione complessiva del Fondo delle Autonomie locali a 365 milioni di euro.
Una boccata d’ossigeno per le casse asfittiche dei municipi dell’Isola, frutto di una lunga trattativa che va avanti da un anno tra l’Anci Sicilia e la Regione siciliana
La fumata bianca è arrivata al termine di una giornata intensa per la politica locale. Già in mattinata, i sindaci siciliani si erano riuniti a Palermo, nella sede dell’associazione in via Roma, per fare il punto della situazione durante il Consiglio regionale dell’Anci.

“Il Fondo delle Autonomie locali fino all’anno scorso era fermo a 350 milioni – hanno spiegato in una nota congiunta il presidente di Anci Sicilia, Paolo Amenta, e il segretario generale, Mario Emanuele Alvano –. Dopo la trattativa serrata che l’associazione ha portato avanti durante l’ultimo anno con il governo e il Parlamento siciliano, il Fondo oggi ammonta a 365 milioni”.
L’aumento approvato ieri in Conferenza rappresenta però solo una prima tappa. La cifra complessiva è infatti destinata a salire ulteriormente a stretto giro. Nelle intenzioni dei vertici di Anci Sicilia, l’asticella è fissata a 385 milioni di euro.
Il passaggio decisivo avverrà nei prossimi giorni a Sala d’Ercole. Il potenziamento delle risorse viaggerà infatti sui binari del disegno di legge governativo relativo alle variazioni di bilancio, pronto ad approdare al voto dell’aula parlamentare.
Il via libera di ieri chiude un cerchio aperto mesi fa. Già a fine 2025, il governatore Renato Schifani, durante un incontro a Palazzo d’Orléans con i vertici Anci alla presenza dell’assessore all’Economia Alessandro Dagnino, aveva annunciato l’intenzione di incrementare i flussi ordinari per il 2026.
Nel corso dell’ultimo anno, i Comuni siciliani hanno dovuto fare i conti con pesanti criticità finanziarie: dai costi per i servizi Asacom (l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione per gli alunni con disabilità) fino al nodo degli extracosti per il conferimento dei rifiuti, che hanno drenato liquidità corrente dai bilanci cittadini. Solo lo scorso marzo, per mitigare l’emergenza liquidità, la Regione aveva dovuto sbloccare in anticipo un decreto da 289 milioni di euro per finanziare le prime tre trimestralità delle spese correnti dei municipi.
Nonostante il passo avanti registrato ieri resta in piedi la richiesta strutturale avanzata da Anci Sicilia per far quadrare definitivamente i bilanci dell’Isola che ammonta a complessivi 100 milioni dei quali, nel migliore dei casi, ne avranno ottenuti meno della metà (35 milioni in tutto).
“L’auspicio – concludono Amenta e Alvano – è che il Fondo delle Autonomie locali venga stabilmente incrementato di altri 100 milioni di euro“. Una richiesta di aumento strutturale già notificata ufficialmente a Palazzo d’Orléans e alla presidenza dell’Ars in vista della discussione generale della manovra di assestamento di bilancio entro fine anno.