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Limatola, salva la vita a due bambini: «Merita un riconoscimento»


Anche il sindaco di Limatola Domenico Parisi chiede un riconoscimento pubblico per Lina Ruggiero e lo fa rivolgendosi direttamente al Prefetto di Benevento Raffaela Moscarella. «Le sue azioni - questa la motivazione rappresentata dalla fascia tricolore - sono state una limpida e toccante lezione di altruismo, coraggio e solidarietà per tutta la comunità». Le azioni alle quali fa riferimento Domenico Parisi sono quelle messe in pratica dall’operatrice sanitaria di Sant’Agata de’ Goti che nelle scorse settimane era intervenuta per salvare la vita ad un bambino di cinque anni colto da un’improvvisa ostruzione delle vie aeree provocata da un boccone di cibo mentre era in piscina. La Ruggiero, facendo ricorso alle proprie competenze sanitarie e praticando tempestivamente la manovra di Heimlich, era riuscita a salvare il bimbo.

Il precedente

Solo due anni fa, la stessa operatrice sanitaria, era stata protagonista di un altro intervento salvavita nei confronti di un altro ragazzino colto da una crisi di soffocamento a causa di un boccone di cibo mentre si trovava in un ristorante di Sant’Agata de’ Goti. «Il senso della mia iniziativa - spiega Domenico Parisi - è quello di far sì che venga attribuito alla signora Pasqualina Ruggiero, operatrice sanitaria dell'Ospedale "Sant'Alfonso Maria de' Liguori" di Sant'Agata de’ Goti, l’Encomio solenne e la Ricompensa al merito civile quale giusto riconoscimento pubblico e istituzionale per avere strappato alla morte, in altrettante occasioni, due bambini». La richiesta del sindaco Parisi indirizzata direttamente al Prefetto Moscarella segue altre iniziative simili partite dopo la notizia del salvataggio in piscina dei giorni scorsi. Tanto la comunità di Limatola, quanto quella di Sant’Agata, sono rimaste particolarmente colpite dalla notizia ripresa dalle testate giornalistiche sia locali che regionali. Una richiesta di conferimento di un encomio solenne era stata infatti avanzata lo scorso 21 agosto alla presidenza del consiglio comunale di Sant’Agata de’ Goti anche dai consiglieri di minoranza Nicoletta Vene, Giannetta Fusco, Carmela Fusco, Renato Lombardi e Luciano Iannotta. La dimostrazione che il gesto compiuto dalla Ruggiero ha lasciato il segno, tanto per il coraggio con il quale l’operatrice sanitaria è intervenuta, quanto per la preparazione, la tempestività ed il senso di responsabilità messi in campo per ben due volte, a distanza di così poco tempo, salvando la vita a due bambini.

Il racconto

«I genitori dei bambini mi hanno definito “un angelo senza ali”», ha raccontato la stessa Lina qualche giorno fa in un’intervista al TgR. Durante la quale racconta l’ultimo episodio: «Ero in piscina e vedevo il papà che cercava di togliere il cibo dalla bocca del figlio. Ma vedevo che il bimbo comunque non riusciva a respirare. Così mi sono avvicinata e ho detto: “fate fare a me”». «Invito tutti a fare i corsi per imparare a fare queste manovre perché in queste circostanze ci vuole prontezza nell’agire», aggiunge l’operatrice sanitaria. E rivolge un appello alle istituzioni «affinché istituiscano corsi gratuiti per insegnare ai cittadini e ai genitori come comportarsi in situazioni come queste. Le famiglie non possono permettersi un costo per un corso come questo, ma sarebbe importante metterli in campo nelle scuole o nelle palestre».