La partita era finita, la tensione evidentemente no. Il successo della Roma ha avuto un seguito tutt'altro che piacevole fuori dall'Olimpico, dove Tony D'Amico è finito nel mirino di Luca Percassi. Non un semplice battibecco tra vecchi colleghi, ma un'aggressione verbale che, secondo diverse testimonianze, avrebbe richiesto anche l'intervento della sicurezza e delle forze di polizia. Tutto è cominciato all'uscita dello stadio. Percassi, amministratore delegato dell'Atalanta e vicepresidente di Lega, ha iniziato ad insultare D'Amico, passato ad inizio estate proprio da Bergamo alla Roma. Il ds giallorosso, sorpreso da quanto stava accadendo, ha scelto di non rispondere, incamminandosi verso il parcheggio all'esterno della Monte Mario, la stessa zona utilizzata anche dai calciatori. Percassi, però, non si si è fermato. L'ad atalantino ha continuato ad inveire contro D'Amico fino all'intervento di steward e forze dell'ordine. La Roma, dopo quanto accaduto, è pronta a schierarsi a fianco del proprio direttore sportivo e a difenderlo in tutte le sedi opportune.
Non è ancora noto il motivo. Ma è facile pensare che, oltre a causa della sconfitta arrivata nel finale, la reazione di Percassi sia dovuta a quanto successo in estate. Nel passaggio di D'Amico alla Roma a giugno, del resto, non erano mancate le tensioni. L'Atalanta aveva impiegato diverso tempo prima di liberarlo e poi consentire al dirigente la deroga per cominciare a lavorare a Trigoria prima di luglio. E questo nonostante il club bergamasco avesse già individuato e ufficializzato Giuntoli come sostituto. Un'attesa che inizialmente aveva complicato i piani della Roma. Poi il mercato, con il muro alzato inizialmente dall'Atalanta davanti alle richieste giallorosse per i suoi giocatori e infine la cessione di De Roon.
E pensare che, soltanto pochi giorni fa, D'Amico aveva ricordato con belle parole gli anni trascorsi a Bergamo. Dopo la notte dell'Olimpico, però, il clima tra le parti racconta tutta un'altra storia.
Ferma la condanna della squadra giallorossa espressa tramite una nota ufficiale: «AS Roma esprime pieno sostegno al Direttore Sportivo Tony D’Amico in relazione a quanto accaduto al termine della gara contro l’Atalanta. Il Club ritiene inaccettabile il comportamento tenuto dall’Amministratore Delegato dell’Atalanta, Luca Percassi, nei confronti di un proprio dirigente e sottolinea la correttezza dimostrata da D’Amico, che ha evitato qualsiasi reazione. AS Roma sottoporrà l’accaduto agli organi competenti della giustizia sportiva per le opportune valutazioni».
La risposta non si è fatta attendere: «Atalanta BC respinge con fermezza le valutazioni espresse da AS Roma nei confronti del proprio Amministratore Delegato Luca Percassi. Il Club, ritenendo opportuno non alimentare ulteriormente la vicenda attraverso dichiarazioni pubbliche, si dichiara assolutamente disponibile fin da subito a sottoporsi a ogni necessario confronto con gli organi della giustizia sportiva, al fine di verificare le circostanze richiamate».
© RIPRODUZIONE RISERVATA